Storica partecipazione di due italiani
Per anni le NITTO Atp Finals, ultimo torneo dell’anno, riservato ai migliori otto al mondo è stato ad appannaggio di campioni di altri Paesi.
Gli apripista sono stati Panatta e Barazzuti. Poi è arrivato prima Berrettini (il primo a vincere un match delle Finals) e dopo Sinner e ora anche Musetti. Il carrarino, in extremis, in virtù del complesso sistema di punteggio dell’ATP, grazie al ritiro di Djokovic si è qualificato per la prima volta per il torneo.
L’azzurro è arrivato ieri, 9 novembre, e già oggi, alle 14.00 sfiderà Taylor Fritz, mentre a Jannik Sinner spetterà il debutto serale, alle 20.30 contro Auger – Aliassime, già sfidato recentemente e battuto al Master di Parigi.
Musetti alla vigilia del suo esordio nel torneo ha detto: «Ognuno ha la sua storia. Questo è un tennis in cui tutti fanno fatica, fisicamente e mentalmente. Quando Djokovic abbracciandomi a rete mi ha detto di stare tranquillo, che alle Finals sarei andato io, mi è venuto da ridere. E adesso che sono qui, voglio godermi il traguardo che mi sono conquistato».
E poi: «Olimpiade, Finals, Davis, tutta una vita in rincorsa. Ad Atene non è arrivato il titolo che aspetto da tre anni però giocare tanto sul veloce indoor, che non è la mia condizione preferita, è positivo. Non può che farmi bene. Il livello della finale con Djokovic mi ha dato fiducia: lui stesso, alla fine, ha detto che ha visto grossi miglioramenti»




