Laura Pausini accende Milano-Cortina: sarà lei la protagonista indiscussa della cerimonia di apertura

C’è grande attesa e fermento per il 6 febbraio. San Siro riavrà tra le sue braccia la prima artista donna italiana che si è esibita nel lontano 2006 proprio in quel luogo. Per l’apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina ci sarà Laura Pausini. Non entrerà in scena, lei emergerà. Come una voce che si stacca dal rumore del mondo per ricordarci chi siamo, da dove veniamo e soprattutto quanto lontano possiamo arrivare insieme.

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Laura non è mai stata solo una cantante. È una storia italiana raccontata in più lingue. È quella ragazza partita da Solarolo che ha trasformato i sentimenti quotidiani in una grammatica universale. L’amore, la mancanza, la speranza: parole che, con lei, non hanno bisogno di traduzione. Lo stadio quella sera vivrà una serata indimenticabile nell’aria fredda di febbraio, ci saranno tutti gli atleti avvolti dal calore del  pubblico sospeso tra il selfie e applausi. Non serve sapere che canzone canterà. In quel momento non sarà importante. Sarà importante come la canterà: come se stesse parlando a ogni singola persona seduta sugli spalti e a milioni di altre davanti a uno schermo. Come se dicesse: “Benvenuti” a casa.  Milano-Cortina non è solo un evento sportivo: è un racconto corale. Laura Pausini è la traduzione musicale di questo incontro: popolare senza essere banale, internazionale senza perdere l’accento. È l’Italia che non ha bisogno di urlare per farsi notare, perché sa cantare piano e arrivare lontano. E in quel ricordo ci sarà una donna in piedi al centro di uno stadio, con la voce che vibra nell’aria invernale e un Paese intero che, per un istante perfetto canta insieme a lei.