L’altro positivo al narcotest

Restano ancora numerosi punti da chiarire riguardo allo schianto mortale avvenuto all’alba di domenica a Milano, in viale Fulvio Testi, costato la vita al 19enne Pietro Silva Orrego. Dalle prime ricostruzioni emergono due elementi critici: uno dei conducenti non avrebbe mai conseguito la patente e avrebbe tentato di spacciarsi per soccorritore, mentre il guidatore dell’altra auto è risultato positivo al narcotest. Per quest’ultimo si attendono ora accertamenti più approfonditi, necessari a stabilire quando siano state assunte le sostanze stupefacenti.

L’incidente ha coinvolto un suv Mercedes Classe G a noleggio e una Opel Corsa. Il suv stava percorrendo viale Fulvio Testi in direzione del centro quando, all’altezza di via Esperia, si è scontrato con la Opel proveniente da sinistra.

Secondo le prime indagini, alla guida del suv ci sarebbe stato un ventenne senza patente, identificato come Y.N., rimasto illeso. Ai vigili ha dichiarato di essere appena sceso da un tram e di essersi sporcato di sangue prestando i primi soccorsi. Una versione però smentita dalle immagini delle telecamere Atm e dalla testimonianza di un passante, che lo avrebbe riconosciuto come probabile conducente. A confermarti il sospetto anche una delle sue scarpe rinvenuta dentro il suv da uno dei veri soccorritori. Il giovane è stato ascoltato dalla polizia locale ed è ora in attesa delle decisioni della magistratura.+

Nel suv a noleggio c’erano tre ragazzi: Pietro Silva Orrego, che avrebbe compiuto 20 anni a dicembre e che, nonostante un intervento d’urgenza, è morto all’ospedale di Niguarda; una 30enne, attualmente ricoverata in prognosi riservata; e un 23enne in codice giallo. Sulla Opel Corsa, invece, viaggiava un 32enne — risultato positivo al narcotest — anche lui ricoverato in codice giallo.

La dinamica esatta dello scontro non è ancora chiara, anche se si ipotizza una velocità molto elevata. Le indagini dovranno stabilire se a scatenare l’impatto sia stata una manovra imprudente, una precedenza mancata o un semaforo non rispettato. Nel frattempo, gli inquirenti stanno verificando le modalità di noleggio del suv e hanno sequestrato i telefoni dei giovani coinvolti per accertare se fossero in uso al momento dell’incidente.