L’attrice ha parlato a cuore aperto

In occasione del premio alla carriera ricevuto al Taormina Film Festival, Micaela Ramazzotti ha raccontato, a Corriere della Sera, di attraversare un periodo particolarmente sereno e felice. A poco più di un mese dal matrimonio con Claudio Pallitto, celebrato il 12 maggio in un castello umbro, l’attrice ha detto di sentirsi ancora «su una nuvoletta» e di non avere alcuna intenzione di scendere.

Ramazzotti ha spiegato di aver sempre sognato un matrimonio tradizionale, con «l’abito bianco, il velo» e una cornice romantica immersa nella natura. Pur essendo circondati da un vero bosco, lei e il marito hanno voluto ricrearne uno immaginario sugli inviti, sulle tovaglie, sulla passerella e persino sulla torta.

L’attrice ha poi affrontato il tema dei giudizi ricevuti per la sua relazione con un personal trainer. Ha raccontato che Claudio Pallitto è stato spesso descritto come «l’orco palestrato e tatuato, tutto muscoli e niente cervello», mentre lei è stata per anni «l’attrice più chiacchierata d’Italia». Di fronte alle critiche, ha ribadito che non sente di dover giustificare nulla: «La mia vita è mia e soltanto mia. Mi ero solo innamorata di un uomo».

Secondo Ramazzotti, la scelta di rifarsi una vita lontano dal mondo del cinema non ha danneggiato la sua carriera. Anzi, ha raccontato di ricevere numerose proposte tra film, serie e opere prime. Piuttosto, ritiene di essersi lasciata alle spalle l’immagine della donna fragile e svampita che spesso le veniva attribuita sullo schermo: «Era una finzione, sono sempre stata ferma nelle mie idee».

Pur riconoscendo l’importanza dei successi professionali, compreso il David di Donatello, l’attrice ha sottolineato di non identificarsi completamente con il personaggio che il pubblico ha imparato a conoscere. Ha spiegato di averlo costruito consapevolmente nel corso degli anni, occupando uno spazio che nel cinema italiano non esisteva ancora. Guardando al passato, ha ammesso di essere stata a lungo «una bugia vivente», perché sentiva il bisogno di piacere agli altri e mostrarsi diversa da ciò che era realmente.

Tra gli invitati alle nozze c’erano pochi amici stretti, tra cui Francesca Fagnani, che ha celebrato il matrimonio, oltre a Laura Chiatti, Claudio Santamaria, Francesca Barra e altri volti del mondo dello spettacolo.

Più doloroso il capitolo dedicato alla famiglia d’origine. Ramazzotti ha raccontato di non avere rapporti con i genitori e ha ipotizzato che si aspettassero una figlia «meno libera». Cresciuta nella periferia romana, tra Axa e Acilia, ha lasciato presto la casa familiare per affermare la propria indipendenza. Oggi, invece, descrive come «sano, bello e non possessivo» il rapporto con i suoi due figli adolescenti, convinta che «il bene si può dimostrare in tanti modi, dando libertà alle persone».

Parlando dell’ex marito Paolo Virzì, l’attrice ha spiegato di voler chiudere definitivamente quella stagione della sua vita. Ha ricordato una separazione difficile, culminata nella nota lite al ristorante, definita «un momento di debolezza» di cui non va fiera. Oggi, però, sostiene di essere pronta a guardare avanti: «Sto porgendo la mano. Ma è l’ultima volta che ne parlo».

Ramazzotti ha inoltre rivendicato con orgoglio le proprie origini popolari, sottolineando di aver sviluppato nel tempo «uno spirito di sopravvivenza rapace». Un’esperienza che, a suo avviso, l’ha resa diversa da molti colleghi provenienti da contesti più privilegiati.

A proposito del nuovo marito, ha spiegato di essersi innamorata soprattutto del suo carattere: «Mi sento protetta», ha detto, elencando tra le qualità che più apprezza «il suo cuore, il suo calore, la sua logica matematica, la sua ironia». Ha anche confessato che, quando lo incontrò sul set di Felicità, il suo esordio alla regia, non aveva nemmeno fatto caso ai suoi muscoli.

La coppia oggi vive insieme ai rispettivi figli, che convivono serenamente. L’attrice ha però espresso preoccupazione per l’impatto dei social sugli adolescenti, osservando che piattaforme come TikTok possono essere «violente» e contribuire a far perdere ai ragazzi il senso della realtà.

Con la consueta sincerità, Ramazzotti ha ricordato anche alcuni episodi della propria adolescenza, ammettendo di aver commesso piccoli furti e confessando di non essere mai riuscita a perdonare i genitori per non averla avvertita della morte della nonna, a cui era molto legata.

Ripensando agli ultimi anni, segnati anche dalle difficoltà burocratiche del divorzio, l’attrice ha concluso che la felicità non è mai qualcosa di acquisito una volta per tutte. È piuttosto «una conquista» quotidiana, da difendere e custodire senza dare nulla per scontato.