Eterno l’argentino
Non servono grandi discorsi per descrivere la prestazione di Lionel Messi. Alla sua 200ª presenza con la maglia dell’Argentina, il capitano ha segnato tre gol nella vittoria contro l’Algeria, confermando di essere ancora il punto di riferimento della squadra campione del mondo. Con questa tripletta ha raggiunto Miroslav Klose in testa alla classifica dei marcatori di sempre ai Mondiali, a quota 16 reti.
L’esordio dell’Argentina è stato convincente e il messaggio alle rivali è chiaro: la squadra di Scaloni resta una delle principali candidate al titolo. Anche perché Messi ha risposto subito alla doppietta di Kylian Mbappé contro il Senegal, alimentando un confronto che potrebbe accompagnare tutto il torneo.
“La verità è che – ha detto – per una questione che con lo sport non c’entra niente, ho passato dei giorni difficili, complicati. Però voglio ringraziare tutta la delegazione, tutti i miei compagni perché mi sono stati sempre accanto, dandomi molta forza per farmi stare bene”.
“Come dico sempre, tutto quello che sto vivendo ora è fantastico – continua quello che per l’Argentina è un Dio e la grande attrazione per i 69mila che hanno riempito lo stadio di Kansas City -. Ho avuto la fortuna di realizzare tutti i miei sogni e l’ho fatto a livello di gruppo, che mi ha portato a un livello più alto di quello che avrei potuto ottenere a livello individuale. Oggi sto approfittando di questo, di un gruppo fantastico che mi fa sentire bene. E per fortuna posso divertirmi sul campo come ho sempre amato. Onestamente, tutto quello che ho vissuto è molto più di quanto avrei mai potuto immaginare da bambino. A me piace competere, dare il massimo: se potrò continuare a farlo e starò bene, continuerò a farlo. Il calcio mi piace, è la passione che ho da quando sono bambino e quando mi sento bene do il massimo. In questi giorni stiamo guardando la serie su Rafa Nadal e mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili”.




