A margine del Consiglio europeo, Giorgia Meloni ha stretto un asse con Copenaghen e Amsterdam. La premier italiana, insieme a Mette Frederiksen e a Rob Jetten, ha promosso un incontro a porte chiuse tra i Paesi Ue più coinvolti sul tema migranti.

Chiede un cambio di passo all’Europa sul tema migrazione. La premier in un post social, spiega di aver firmato, insieme ad altri 18 leader, una lettera per spingere Bruxelles ad agire subito.

L’incontro a Bruxelles
Bandiere di Italia, Danimarca e Paesi Bassi sul tavolo. Un vertice informale per discutere idee pratiche da mettere in campo sulla gestione dei flussi.

“Abbiamo convocato una riunione tra Stati membri maggiormente interessati a trovare risposte innovative al fenomeno migratorio”, scrive Meloni nel post divulgato su Instagram.

I passi fatti dall’Europa
Secondo la presidente del Consiglio, l’Ue negli ultimi mesi ha fatto progressi concreti: dall’elenco europeo dei Paesi di origine sicuri all’introduzione del “Paese terzo sicuro”, dalla Dichiarazione di Chisinau fino al via libera al nuovo Regolamento Rimpatri. Senza dimenticare i fondi stanziati da Bruxelles per progetti sperimentali.

L’obiettivo: andare oltre le regole
Il messaggio è chiaro. Le norme ci sono, ora servono azioni. L’Italia, insieme a Danimarca e Paesi Bassi, punta a spingere l’Europa verso soluzioni operative e replicabili. L’idea è quella di creare un gruppo di Paesi trainanti che facciano da apripista su rimpatri e gestione dei confini.

Un fronte “dei volenterosi” che Meloni vuole portare al centro dell’agenda Ue, dopo mesi di discussioni e documenti.