La premier lo annuncia sui social: nasce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione. Poi aggiunge: “Scene inaccettabili a Milano e in altre città”, sostiene. Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no”. È la dichiarazione con cui Giorgia Meloni parla del decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri per contrastare le violenze nelle manifestazioni.
Nel video pubblicato dalla premier, che mostra le immagini degli scontri di Milano con negozi saccheggiati, vetrine distrutte e forze dell’ordine aggredite, Meloni parla di “scene inaccettabili che nessuno può minimizzare o giustificare”.
Il decreto nel dettaglio
“Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto per prevenire e contrastare queste violenze”, ha detto Meloni.
Cuore del provvedimento è il nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione. “Tradotto – spiega la premier – se durante un corteo ti unisci a un gruppo di cinque o più persone e ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere e fino a 20mila euro di multa”.
Due le aggravanti previste: aver agito con il volto coperto e aver ferito qualcuno. Inasprite anche le pene per chi devasta in gruppo.
Altro punto chiave è il riconoscimento biometrico, anche con l’intelligenza artificiale, “per dare un nome a chi si nasconde dietro un cappuccio”. Il provvedimento si affianca alle misure già approvate nei mesi scorsi. Il decreto è ora atteso in Parlamento per l’iter di conversione.




