Giorgia Meloni traccia la rotta per i prossimi mesi: ricomporre il dialogo con gli Stati Uniti e riportarlo su binari stabili. La premier chiarisce il suo punto di vista in un’intervista rilasciata a Maurizio Belpietro.
”Il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti deve tornare alla sua normalità”. Meloni  non intende  “continuare ad alimentare il confronto” con Donald Trump, nonostante le recenti frizioni.

Le bordate dirette arrivate dal presidente americano l’hanno “sinceramente colpita”, ammette la leader di FdI. Senza confermare né smentire le ricostruzioni, spiega che la reazione del tycoon potrebbe essere legata a un suo tono “percepito come assertivo” o a una strategia per spostare il focus dai negoziati sull’Iran alle tensioni interne alla Nato.

Il punto fermo resta la politica estera: “L’Italia seguirà la linea degli ultimi 80 anni. La solidità del legame tra Usa e Ue è la base della forza dell’Occidente”. Un rapporto complesso da ridurre a slogan. Sul palco de ‘Il giorno de La Verità’ Meloni ironizza: non si può trattare la questione “come se fosse Temptation Island”, riferendosi al video generato con l’IA che mostrava i due leader litigare su una spiaggia da reality.

Il messaggio è tornare ai fatti concreti. Il 2 luglio il governo parteciperà al ricevimento all’ambasciata Usa per il 4 luglio “anche per rispetto all’ambasciatore Fertitta, che lavora molto sui rapporti Italia-Usa”. Un segnale che arriva dopo lo stop alla missione di Antonio Tajani a Washington: “Il messaggio è passato”.

Sul fronte Medio Oriente, Meloni ribadisce che l’Italia “deve fare la sua parte” per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Tutto dipenderà dall’evoluzione dell’intesa Usa-Iran. Sulle accise chiarisce: “Conto che nelle prossime settimane non serviranno risorse”. E sul nucleare resta “determinata”: non intende perdere “neanche un giorno”.

Niente calcoli da retroscena per la presidente del Consiglio. “Quando si voterà, fra un anno o quando sarà, la domanda sarà una sola: vuoi il centrodestra o il centrosinistra al governo? Lì si capirà chi sta da che parte”. Nel frattempo si dice “fiera” di una maggioranza “solidissima nonostante il periodo difficile” e soddisfatta del via libera al nuovo patto europeo su migranti al Parlamento Ue.