Visita inattesa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al raduno degli Alpini del Triveneto a Gemona del Friuli, in provincia di Udine, in occasione delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto che colpì il Friuli nel 1976. Accolta con calore dai friulani, Meloni ha scritto sui social: “Grazie per l’accoglienza e l’entusiasmo”.
La premier ha raggiunto l’evento percorrendo un tratto del corteo tra gli applausi e i saluti dei presenti, schierati lungo il percorso della manifestazione. Giunta nell’area riservata alle autorità, Meloni ha reso omaggio al labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, insignito di 26 medaglie d’oro al valor militare, fermandosi in segno di rispetto e abbassando il capo.
Dopo aver salutato gli alpini e i cittadini accorsi per l’occasione, la presidente del Consiglio ha lasciato la manifestazione poco prima di mezzogiorno, al termine di una breve ma significativa presenza che ha suscitato entusiasmo tra i partecipanti.
Intervenendo ai microfoni di Telefriuli, Meloni ha spiegato le motivazioni della sua visita: “Era da tempo che non tornavo in questa zona. Ho ritenuto importante essere qui perché sentivo il bisogno di ritrovare un forte senso di orgoglio nazionale. Gli Alpini rappresentano un esempio straordinario di dedizione e servizio al Paese. Ho voluto inoltre ringraziarli per il prezioso contributo fornito durante le Olimpiadi e in molte altre occasioni al servizio della collettività”.
L’edizione 2026 del raduno assume un valore particolarmente simbolico, poiché coincide con i 50 anni dal sisma che devastò il Friuli. L’iniziativa è dedicata al ricordo delle vittime e alla straordinaria capacità di rinascita del territorio, diventata nel tempo un modello di ricostruzione e solidarietà.




