Dal palco dell’assemblea di Confindustria a Roma, Giorgia Meloni manda un messaggio diretto a Bruxelles. La premier chiede flessibilità sull’energia come per le spese militari e rilancia su burocrazia e nucleare.
L’Unione europea, dice, deve “fare meno e meglio” e smettere di comportarsi da “gigante burocratico”. Il suo appello arriva mentre si attende la risposta alla lettera inviata a Ursula von der Leyen, attesa nei prossimi giorni.
Il nodo centrale è la crisi energetica legata alle tensioni con l’Iran. Per la premier, l’Italia deve avere la stessa flessibilità concessa per le spese militari anche sugli investimenti contro il caro energia. “La difesa è libertà, ma oggi dobbiamo difendere famiglie e imprese”, ha dichiarato.
Meloni propone alle imprese di aprire subito un tavolo comune per semplificare le regole in Italia e invita gli imprenditori a osare: “Siate coraggiosi e vi prometto che farò lo stesso”.
Nel suo intervento di 36 minuti, la premier rivendica la tenuta del governo dopo le amministrative e assicura che l’esecutivo “non indietreggia di un millimetro”. Ringrazia il presidente di Confindustria Emanuele Orsini per aver riconosciuto l’impegno a rimettere al centro lavoro e produzione.
Rispetto a un anno fa, lo scenario è peggiorato. Meloni parla di una fase di “policrisi” e sottolinea che l’export verso gli Usa è cresciuto del 7,2% “nell’anno più difficile dei rapporti transatlantici”. Un dato che usa per rivendicare che l’Italia “non è più l’anello debole d’Europa”.
La critica principale resta l’assetto dell’Ue: “Moltiplica le regole ma è esitante sulla scena globale”. Con il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avviato un’azione per ridurre la burocrazia. Ora il confronto con Bruxelles si gioca sulla richiesta di estendere la clausola di salvaguardia nazionale anche all’energia, per attenuare gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz. “Non è nuovo debito, ma buonsenso nell’allocare le risorse già previste”, spiega.
Tra le priorità italiane torna il nucleare. Meloni punta sui mini-reattori modulari e annuncia che entro l’estate arriverà la legge delega.
Chiude con una serie di aperture a Confindustria su iperammortamento, riforma delle tax expenditures, responsabilità d’impresa, piani individuali di risparmio e formazione dei giovani sull’intelligenza artificiale.




