La serie è stata presentata a Roma

In occasione dell’uscita della serie tv, “MELANIA REA”, di HBO ORIGINAL ha voluto parlare il fratello. La serie è prodotta da Simona Ercolani e Teresa Carducci, è diretta da Stefano Mordini e con protagonisti Maria Esposito nel ruolo di Melania Rea e Daniele Rienzo in quello di Salvatore Parolisi. I quattro episodi saranno disponibili in esclusiva su HBO Max dal 6 novembre.

Il 20 aprile 2011 il corpo della ventinovenne Melania Rea viene ritrovato in un bosco a Ripe di Civitella, nel parco nazionale d’Abruzzo, non lontano da dove viveva con il marito, il caporal maggiore dell’esercito Salvatore Parolisi e con la loro figlia di 18 mesi, Vittoria.

È l’inizio di una delle indagini più mediatiche e controverse degli ultimi anni, un caso che ha segnato la storia giudiziaria italiana, contribuendo a portare al centro del dibattito pubblico il tema della violenza di genere e il concetto di “femminicidio”.

Queste le parole di Michele Rea.

“Mi chiamo Michele Rea e sono il fratello di Melania Rea. In occasione dell’uscita di questa serie televisiva vorrei rivolgere un pensiero a tutte le persone che si avvicinano alla nostra storia.
Dietro una vicenda raccontata sullo schermo c’è una realtà che non può essere dimenticata. C’è una famiglia che ha perso una figlia, una sorella, una persona amata. C’è un vuoto che nessuna parola può colmare e un dolore con cui si impara giorno dopo giorno a convivere. Ma vorrei soprattutto che chi guardasse questa serie non si fermasse soltanto alla tragedia. Melania non era soltanto una vittima, era mia sorella, era una persona con i suoi sogni, il suo sorriso, i suoi affetti e il suo futuro. Ed è così che vorrei che fosse ricordata, prima ancora che il modo in cui le è stata tolta la vita. Mi auguro che questa storia possa lasciare qualcosa dentro ciascuno di voi, che possa aiutare a comprendere quanto sia importante riconoscere i segnali della violenza. Non giustificare mai il controllo, la paura e la sopraffazione, e non voltarsi dall’altra parte quando qualcuno chiede aiuto.
Nessuna forma di amore può trasformarsi in possesso. Nessuna relazione può togliere a una persona la libertà, la dignità e il diritto di vivere. A chi guarda questa serie chiedo una cosa semplice ma per me fondamentale: non considerate quella di Melania soltanto una storia da vedere, ma una vita da ricordare e una lezione da custodire. Io sono suo fratello e porterò Melania con me per sempre. Il mio desiderio è che attraverso questo racconto il suo nome non rimanga legato soltanto alla sua morte, ma continui a vivere nella memoria, nella consapevolezza e nel rispetto di chi avrà conosciuto la sua storia. Perché Melania non deve essere ricordata soltanto per come è morta, ma soprattutto per il diritto che aveva di continuare a vivere. Con amore e in memoria di mia sorella, Michele Rea”.