Al fischio di inizio della prima prova scritta della maturità 2026 il messaggio della premier Giorgia Meloni rivolto agli studenti dell’ultimo anno è pregno di sostegno. La premier intervistata alla vigilia dell’esordio dei maturandi da Skuola.net, ha lanciato un monito diretto agli studenti: “La Maturità è una prova importante, certo, ma non può essere vissuta come un giudizio definitivo sul valore di una persona”.
Meloni riconosce la pressione di questi giorni. Fatica, attesa, aspettative, ansia: “È normale”, assicura. Per questo ha scelto di inviare “un saluto sincero e un incoraggiamento affettuoso” ai ragazzi e alle ragazze alle prese con l’esame.
Il cuore del messaggio è uno: arrivare all’esame con fiducia e consapevolezza del percorso fatto. La Maturità resta una tappa, ma non definisce l’identità. Come sottolinea la premier, è “un passaggio, un inizio, una porta che si apre”. Non un punto finale, ma uno snodo che chiude un ciclo scolastico e ne apre uno nuovo, università o lavoro che sia.
L’invito complessivo è a vivere l’esame con il giusto mix: “concentrazione e coraggio, ma anche con un po’ di orgoglio” per la strada percorsa fino a qui. La conclusione è un augurio secco ai maturandi 2026: “Buon esame di Maturità”.
Perché il messaggio conta
In un momento in cui l’ansia da prestazione rischia di schiacciare gli studenti, il richiamo al valore personale al di là del voto è un segnale chiaro. La scuola misura competenze, non la persona. E Meloni lo ribadisce proprio alla vigilia della prima prova, quando la tensione è più alta.




