Cambio pelle per il simbolo del Carroccio. È Lega Italia Federale il nuovo nome con cui il movimento si presenterà alle urne alle prossime politiche. A svelarlo è stato Matteo Salvini, nel corso del congresso federale milanese, pochi minuti prima della sua riconferma a segretario generale con 465 voti su 705, arrivati dopo le dimissioni formali, e pari al 75% di preferenze. Resterà alla guida della Lega fino al 2030.

Finisce così la stagione di “Lega Salvini Premier”. Il nuovo emblema si presenta con un’impaginazione semplice: in alto domina la parola LEGA in blu e in grande evidenza, al centro il tradizionale Alberto da Giussano con lo spadone, in basso la doppia scritta ITALIA in giallo e FEDERALE in bianco.

Salvini ha motivato la scelta anche con ragioni legate alla normativa elettorale, che ora obbliga ogni schieramento a indicare il proprio candidato alla presidenza del Consiglio.

Nel suo intervento, il vicepremier ha spiegato di voler coniugare la vocazione nazionale, su cui ha rivendicato piena convinzione, con l’identità originaria del partito. Al centro resta il tema del federalismo, descritto come filo conduttore tra ieri, oggi e domani.

Di qui la scelta di togliere il proprio cognome dal logo. “Ho deciso di fare un passo indietro”, ha affermato, riconoscendo che molti gli avevano suggerito di mantenere almeno il nome eliminando solo la parola “premier” per evitare strumentalizzazioni mediatiche.

A supporto della nuova linea, Salvini ha citato un vecchio articolo de L’Unità del 1994 che ricordava come Umberto Bossi, in occasione delle elezioni europee, avesse già ipotizzato un marchio chiamato Lega Italia Federale, con fondo bianco e lettering blu. Proprio da quell’intuizione riparte, secondo l’attuale leadership, la nuova fase.

“Come sintetizzare una Lega rinnovata e centrale nel panorama nazionale? Con Lega Italia Federale, che unisce passato, presente e futuro”, ha concluso.

Il federalismo evocato oggi, ha precisato, non è più quello contro Roma, ma contro un centralismo che si sarebbe trasferito a Bruxelles, in riferimento all’Unione Europea.