Mattarella rassicura Zelensky in visita al Quirinale nella giornata di ieri: “l’Italia è e resterà al fianco di Kiev”. Il Capo dello Stato riceve il presidente ucraino e ribadisce la linea italiana nella cooperazione della sicurezza in Ucraina e in tutta Europa.

Il colloquio al Colle avviene dopo l’incontro con Meloni.
“È un autentico piacere accoglierla”. Con queste parole Sergio Mattarella ha ricevuto Volodymyr Zelensky, confermando “non solo la profonda amicizia che unisce Italia e Ucraina, ma anche il sostegno pieno e la totale vicinanza del nostro Paese al vostro, a ciò che state portando avanti con straordinaria tenacia e coraggio”.

Zelensky anche da Giorgia Meloni

Il Presidente della Repubblica ha ricordato il colloquio che Zelensky ha avuto poco prima con la premier Giorgia Meloni: “Le avrà senza dubbio ribadito il supporto incondizionato dell’Italia. È una posizione netta, che condivido in pieno”. E ha concluso: “Lo ripeto con chiarezza: l’Italia continuerà a stare accanto all’Ucraina”.

I ringraziamenti dell’Ucraina all’Italia

Il presidente ucraino, ringrazia l’Italia sui social, non solo per l’accoglienza, ma per “aver aiutato il settore energetico ucraino in questo inverno difficile”. Poi aggiunge: “Ringrazio il Presidente  per la sua posizione incrollabile ed i principi a sostegno dell’Ucraina e del nostro popolo”.

Mattarella e gli incontri al Quirinale rivendicando i principi della Costituzione 

Sempre nella stessa giornata di ieri, il Capo dello Stato ha incontrato al Quirinale anche il Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, insieme a una delegazione dell’Arma, in occasione del 103° anniversario della sua fondazione.

Nel suo intervento, Mattarella ha descritto un quadro internazionale segnato da guerre che colpiscono l’Europa e il Mediterraneo, dove “vengono travolti quegli assetti di stabilità e di pace che fino a pochi anni fa consideravamo acquisiti”. Le basi della convivenza tra Stati, ha osservato, “già messe alla prova da crisi diffuse in varie regioni del pianeta, sono oggi ulteriormente minate da aggressioni che calpestano la sovranità degli Stati e infrangono i principi basilari del diritto internazionale, a cominciare da quello umanitario”.

“In una fase così complessa – ha aggiunto il Presidente – diventa ancor più urgente tutelare, con decisione, i principi fissati dalla nostra Carta costituzionale”.