Ieri sera MasterChef Italia ha raggiunto il primo grande traguardo stagionale con la proclamazione della Top Ten. Una puntata intensa, ricca di colpi di scena e prove ad alta tensione, che ha messo alla prova tecnica, spirito di squadra e capacità di resistere alla pressione.

La serata si è aperta con una sorpresa assoluta: per la prima volta, sotto le Mystery Box si nascondevano i grembiuli neri, simbolo di un Pressure Test immediato per tutta la Masterclass. Ad attendere gli aspiranti chef, la prova più temuta e amata dal pubblico: la pasticceria, guidata dai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli insieme al Maestro Iginio Massari e alla figlia Debora. In 2 ore e 30 minuti i concorrenti hanno dovuto realizzare una complessa Saint Honoré alla milanese, un vero banco di prova tecnica che racchiude tutte le basi della pasticceria. Al termine degli assaggi, a pagare gli errori più gravi è stata Iolanda, 56enne brasiliana e calabrese d’adozione, che ha lasciato la gara cantando, così come era entrata.

Superata l’eliminazione, la Top Ten ha affrontato la “vera” Mystery Box, dedicata alla collaborazione forzata: divisi in coppie e letteralmente legati da un guantone nero, i concorrenti hanno cucinato usando una sola mano ciascuno. Tema della prova, le cucurbitacee, declinate in piatti creativi. Tra le proposte migliori, “Il cetriolo dov’è” di Carlotta e Teo ha conquistato i giudici, regalando loro le ultime Golden Pin stagionali e il ruolo di capitani per la successiva Prova in esterna.

Scenario della sfida all’aperto è stato il Bastione Saint Remy di Cagliari, dove i cuochi amatoriali si sono confrontati con la tradizione culinaria sarda, fatta di equilibrio tra terra e mare. Carlotta e Teo hanno guidato le due brigate scegliendo menù e compagni: la Brigata Blu ha proposto un antipasto creativo con pane carasau e un secondo di tonno e pecorino; la Brigata Rossa un antipasto con pane carasau e un primo di fregola con agnello, gamberi e frutti di mare. Il giudizio di 15 tra cuochi e ristoratori locali, tra cui lo chef Luigi Pomata, ha premiato la Brigata Blu, mandando la Rossa al Pressure Test finale.

Per l’ultima prova decisiva è entrato in Masterclass lo chef Cesare Battisti del ristorante Ratanà di Milano, con un omaggio alla cucina lombarda: riso al salto con rognone. In 45 minuti i concorrenti hanno dovuto reinterpretare il piatto, prestando particolare attenzione alla tecnica di cottura. A inciampare sulla tradizione è stata Irene, studentessa siciliana di 20 anni divisa tra Giurisprudenza e cucina, che ha così dovuto abbandonare il sogno di diventare il nuovo MasterChef italiano.