Mariupol, parla il Sindaco: «Resisteremo fino all’ultima goccia di sangue». LA città è distrutta e la popolazione stremata
«Resisteremo fino all’ultima goccia di sangue». Sono queste le parole del sindaco di Mariupol Vadym Boichenko in una intervista al Corriere della Sera,
Il sindaco ha parlato della difficile condizione della città. I bombardamenti l’hanno praticamente distrutta al 90% e quasi la metà degli edifici colpiti non potrà essere recuperata. La popolazione che è rimasta, soprattutto anziani, è allo stremo. Sui corridoi umanitari, denuncia il Sindaco: «Nessun autobus ha raggiunto Mariupol. Ci promettono il cessate il fuoco per creare corridoi umanitari ma poi non lo rispettano. Chi ce la fa raggiunge come può Zaporizhzhia, che è a tre ore di macchina. Ma è una scelta pericolosa».
La città, attualmente, dice Boichenko: “è 50% in mano ai russi e 50% sotto il nostro controllo. Noi abbiamo il centro e la zona est». Per quanto tempo riuscirete a resistere? «Resisteremo fino all’ultima goccia di sangue”.
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Il primo cittadino di Mariupol ha anche spiegato come avvengono le deportazioni dei cittadini da parte dei russi: «di notte i militari vanno nei rifugi e dicono che c’è un’evacuazione. Le persone, stremate, ci credono, salgono sugli autobus e vengono portate nelle zone sotto il loro controllo e in alcuni casi in Russia». Poi: «Prendono le impronte digitali e sequestrano i documenti. Separano le famiglie, portano via i bambini. Sono criminali».
Alla domanda se teme per la sua incolumità, risponde: «Resisto. Ma di notte non dormo e a volte piango. Quando ricevi notizie che i tuoi vicini di casa sono morti, è impossibile chiudere occhio».




