Roma si prepara a rendere omaggio a Emma Bonino. La capitale accoglierà i cittadini che vorranno salutare per l’ultima volta la storica leader radicale con una camera ardente allestita in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, aperta domenica e lunedì con orario continuato. Martedì 15, alle 12.30, nello stesso luogo, si terrà il funerale laico con gli onori di Stato.

La notizia della scomparsa, avvenuta venerdì insieme a quella del liberale Raffaele Costa, ha suscitato una forte eco politica. Alla festa nazionale dell’Udc, la platea ha dedicato a entrambi un lungo applauso. Dal palco, Michaela Biancofiore ha richiamato la visione europeista di Bonino, invitando a raccoglierne l’eredità sull’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa.

Lorenzo Cesa ha tracciato un ritratto di Costa come grande figura liberale e ha definito Bonino una donna che ha lasciato un segno profondo nella storia del Paese, un’italiana ed europea di spessore. Pur rivendicando la distanza su temi etici come vita e famiglia, Cesa ha voluto sottolinearne il rispetto dovuto: Bonino, ha detto, ha rappresentato la coerenza in politica, senza mai piegarsi ai sondaggi o al consenso facile, vivendo l’impegno pubblico come servizio e non come carriera. Una lezione, ha aggiunto, in un’epoca di leadership fragili: la politica è studio, passione e dedizione agli altri.

Cordoglio è stato espresso anche dal mondo delle toghe. Il presidente dell’Anm, Giuseppe Tango, l’ha ricordata come protagonista della vita repubblicana, impegnata nella difesa dei diritti e nelle battaglie civili e sociali.

Intanto, il suo nome diventa ispirazione per nuove iniziative. In Campania il Pd ha annunciato una proposta di legge sulla tutela della fertilità, collegandola alle battaglie per l’autodeterminazione portate avanti dalla leader radicale. A presentarla, la consigliera Bruna Fiola.

A livello locale, anche gesti simbolici: il sindaco di Castelvenere, Alessandro Di Santo, proporrà di intitolare una via del comune beneventano a Emma Bonino.