Compie oggi 60 anni Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Un traguardo importante per il ragazzo che il 27 settembre 1966 iniziava la sua storia a Roma e che da allora non ha mai smesso di correre, cantare e reinventarsi.

Sessant’anni portati con l’entusiasmo di un ventenne. Dagli esordi dietro la consolle come dj, con il tormentone “Gimme Five” e la cresta da giovane ribelle degli anni ’80, fino ai grandi stadi, Jovanotti ha attraversato quattro decenni di musica italiana senza mai restare fermo nello stesso posto.

È stato il primo a portare il rap in classifica, poi il funk, poi la world music, poi il cantautorato più intimo. Da “È la mia vita” a “L’ombelico del mondo”, da “A te” a “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”, ogni sua canzone è diventata colonna sonora di una generazione diversa.

Il segreto del suo successo è sempre stato uno solo: la positività come scelta radicale. Nei testi, nelle interviste, nelle maratone in bicicletta, nei libri, nei Jova Beach Party che hanno rivoluzionato il concetto stesso di concerto in Italia.

A 60 anni, Lorenzo resta il Jova di sempre. Quello che cade e si rialza – come dopo il grave incidente in bici del 2023 – e che trasforma ogni inciampo in un nuovo verso. Un artista che ha insegnato all’Italia che la felicità è una disciplina, non un caso.