La dedica dello scalo di Milano-Malpensa a Silvio Berlusconi riapre lo scontro frontale tra il leader della Lega  Matteo Salvini, e il primo cittadino di Milano Giuseppe Sala.

A fare da contraltare alla tensione politica, il commento commosso di Marina Berlusconi. La figlia dell’ex premier ha detto di provare orgoglio ed emozione al pensiero che lo scalo intitolato al padre accoglierà quotidianamente migliaia di passeggeri da ogni parte del pianeta.

Durante la cerimonia ufficiale per l’installazione della targa all’ingresso dello scalo ferroviario del Terminal 1, Salvini ha lanciato una frecciata indiretta a Sala, lasciando trasparire un certo rammarico per chi ha scelto di non partecipare. Ha ricordato le tappe giudiziarie che hanno preceduto l’evento, tra opposizioni e ricorsi, per poi invocare la necessità di ritrovare quel senso di unità che avrebbe caratterizzato Berlusconi. Ha concluso sostenendo che d’ora in poi atterrare a Malpensa dedicata al Cavaliere, renderà Milano e la Lombardia ancora più familiari.

Immediata la replica del sindaco, assente alla manifestazione e senza alcun delegato. In un messaggio Sala ha osservato che qualcuno si è lamentato per la sua mancata presenza, pur senza citarlo esplicitamente. Ha rivendicato di essersi opposto fin dall’inizio a tale scelta e si è chiesto che senso avrebbe avuto presenziare con un sorriso di circostanza o ribadendo le proprie perplessità.

L’idea di legare il nome di Malpensa a Berlusconi era stata avallata dalla Regione Lombardia nel giugno 2023, subito dopo la morte del fondatore di Forza Italia, innescando immediatamente un dibattito acceso. Il Comune di Milano aveva votato una delibera per sostenere il ricorso contro la dedica nel settembre 2024. Ad aprile 2025 era arrivato il controricorso regionale, che il Tar di Milano ha accolto dodici mesi più tardi.