Festival di Sanremo tutto brillava ma non sono mancati i colpi di scena dietro le quinte

Sul palco del Festival di Sanremo tutto brilla: abiti scintillanti, standing ovation, orchestra impeccabile, inquadrature millimetriche. Ma appena si spengono le luci dell’Ariston e le telecamere si allontanano, il racconto cambia tono. Dietro le quinte, tra corridoi stretti e camerini affollati, nasce ogni anno un secondo festival: quello delle critiche. Non è un mistero che Sanremo sia una macchina perfetta in diretta… e complicatissima nella gestione interna. E proprio lì, dove non arrivano i microfoni ufficiali, si concentrano tensioni, malumori e confronti accesi.

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Ogni artista arriva a Sanremo con mesi di preparazione alle spalle. Ma la settimana del Festival è una maratona emotiva: prove tecniche, interviste continue, riunioni con stylist, vocal coach, manager. Michele Bravi ospite a Radio2 si è sbilanciato sul clima che si respira dietro le quinte, e Gino Castaldo ha affermato: “Quello che noi abbiamo percepito da quello che ci raccontate è che quest’anno tra di voi c’è proprio un bel clima”, ma Bravi ha replicato: “Falsi, ma è falso, mai vero. lo non dirò altro, ma lì dietro succedono tante cose. Voi dovreste fare questo programma nei camerini. Dovreste venire dietro le quinte, ma con le telecamere nascoste però. Entrate, fate firmare a tutti una liberatoria in cui dite che a prescindere da tutto, potrete usare ogni immagine. Vi dico che sarebbe divertentissimo”.