Domani, domenica 4 ottobre, in prima serata su Italia 1, il quarto appuntamento con “Le Iene presentano: Inside”, lo spin-off ideato da Davide Parenti, dal titolo “Non farti fregare”, condotta da Luigi Pelazza e scritta da Riccardeo Festinese.

Nella puntata, un’ampia e articolata inchiesta che analizza i meccanismi psicologici e i raggiri attraverso cui furfanti, ciarlatani e imbroglioni riescono ad approfittarsi della buona fede e delle fragilità delle persone. A guidare il racconto è l’analisi di quel bisogno profondo di credere negli altri, di cercare affetto o di trovare conforto, che rende spesso le persone vulnerabili alle manipolazioni più spietate. Attraverso testimonianze dirette, ricostruzioni e confronti sul campo, lo speciale fa luce sulle forme più diffuse e insidiose di inganno.

 Tra i casi principali affrontati nel corso della serata la vicenda di Gennaro Senatore, noto anche come “Fra Rino”. Si ripercorrono le tappe di un raggiro orchestrato dall’uomo dal passato turbolento che si è spacciato per religioso in Romania, arrivando a raccogliere migliaia di euro da fedeli in buona fede. I fondi, destinati a presunte opere di carità e a strutture di accoglienza per persone bisognose, sono finiti al centro di un’indagine che ne ha svelato l’irregolarità e l’inesistenza dei progetti promessi.

 Si passa poi al fenomeno delle truffe affettive con la storia di Claudio, la cui solitudine lo ha reso bersaglio di una donna conosciuta sul web. L’uomo è stato spinto a dilapidare i risparmi di una vita intera prima di comprendere la reale natura del rapporto. Spazio anche ai raggiri nel mondo dello spettacolo con il caso di un finto produttore televisivo che adescava giovani ragazze promettendo, ingannevolmente, ruoli all’interno di fiction e smascherato dall’intervento della redazione del programma.

 Infine, le indagini sui sistemi fraudolenti legati alla compravendita di automobili di alto gamma, orologi di lusso e beni provenienti da canali illeciti, fino ad arrivare al mondo delle truffe telefoniche e dei call center aggressivi. In particolare, Pelazza racconta l’inchiesta che ha contribuito a far emergere una vasta organizzazione criminale europea specializzata nelle truffe sul finto trading online, un sistema che per settimane è stato sotto osservazione, sotto copertura.  Basato su call center illegali — molti dei quali con sede a Tirana — venivano di fatto contattate migliaia di persone in tutta Europa, con un numero elevatissimo di vittime italiane. Un meccanismo che ha generato decine di milioni di euro ogni mese, documentato attraverso materiali e testimonianze che hanno portato all’intervento della SPAK, la Procura speciale albanese contro corruzione, mafia e grandi truffe internazionali. Le indagini hanno condotto al blocco delle attività criminali, all’individuazione dei responsabili e a una serie di arresti e sequestri di prove. Un sistema che, almeno per ora, è stato fermato.