Laura Pausini a Sanremo: il ritorno che non ti aspetti, ma di cui avevamo bisogno? La co-conduttrice risponde alle domande della sala stampa

Ci sono artiste che salgono sul palco. E poi c’è Laura Pausini, che sul palco ci abita. Quando torna al Festival di Sanremo, non è semplicemente un’ospite o una concorrente: è una pagina di storia che si riapre, un cerchio che si allarga invece di chiudersi. Sanremo, per lei, non è mai stato solo un trampolino. È stato un inizio con il battito accelerato, una scommessa cantata con gli occhi chiusi e la voce spalancata. Ogni sua apparizione all’Ariston porta con sé quella memoria collettiva fatta di camerette anni ’90, cassette riavvolte con la penna, lacrime adolescenziali e amori scritti sui diari. Ma ridurre Laura alla nostalgia sarebbe un errore imperdonabile.

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A Sanremo Laura non canta soltanto: racconta. Ogni gesto è misurato ma mai freddo, ogni sguardo sembra cercare qualcuno in platea, come se stesse dedicando quella nota proprio a te. È questa la sua forza: rendere un evento televisivo un momento personale. In un’epoca di performance costruite al millimetro per diventare virali, lei resta profondamente umana. E proprio per questo, potentissima.  Nelle ultime ore Laura ha raggiunto i giornalisti in sala stampa ed ha risposto alla domanda: “cosa ti sta dando il festival che tutto il resto del tuo percorso non ti aveva dato?” con queste parole: “forse mi ha fatto avvicinare ad alcuni di voi in una maniera diversa, il fatto che io non riesco a passare tanto tempo in Italia a volte non mi ha aiutato a farvi ricordare poi non sono così cambiata, a farmi volere un po’ più bene? sto lontana dai social, ma mi viene riferito che c’è molto rispetto in queste giornate di festival per me e vi ringrazio molto”.