La soddisfazione dopo il Mondiale indoor di Torun (Polonia)
“Il record di medaglie d’oro è una bellissima notizia. Essere stati per una serata in testa al medagliere è qualcosa di clamoroso: qui partecipano tutti i Paesi del mondo, l’atletica non è uno sport elitario. Una cosa è ‘giocare’ contro 7-8 nazioni, una cosa contro 200”.
Con queste parole il presidente della FIDAL, Stefano Mei, ha commentato con entusiasmo la spedizione azzurra ai Mondiali indoor di Torun, in Polonia. I numeri raccontano un risultato senza precedenti: tre medaglie d’oro – mai raggiunte prima in 41 edizioni della rassegna – cinque podi complessivi (record assoluto per l’indoor), terzo posto nel medagliere e quarto nella classifica a punti.
Un bilancio che conferma la continuità di un ciclo vincente iniziato con i cinque ori delle Olimpiadi di Tokyo, proseguito tra Coppe Europa e numerosi successi, fino alle sette medaglie conquistate ai recenti Mondiali di Tokyo.
“Il movimento c’è, è in salute e continua a dimostrarlo – sottolinea Mei -. Abbiamo vinto in specialità da sempre ritenute difficilissime. Zaynab Dosso si è scrollata di… dosso tutte le paure e ha vissuto una grande stagione invernale. Nadia Battocletti sa perfettamente come muoversi anche nelle indoor, sa interpretare qualunque distanza nel modo giusto. Andy Diaz si è riscattato dai Mondiali di Tokyo. Per Larissa Iapichino è un argento di carattere, Mattia Furlani esemplare dopo una notte insonne. Sono state poche le controprestazioni, ne conto 2-3 al massimo. E tutto questo nonostante la carenza di impiantistica nel nostro Paese: faccio appello a tutte le amministrazioni perché capiscano l’importanza di avere strutture al coperto per l’atletica”.
Guardando al futuro, il presidente rilancia anche sul fronte organizzativo: “In questa settimana dialogheremo con il Governo per ospitare a Roma i Mondiali nel 2029 o nel 2031 – annuncia Mei -. Ci presentiamo con un bel biglietto da visita, non solo Torun ma anche le cinque stagioni passate. Riportare l’evento in Italia a 42 anni da Roma ’87, e con questa squadra azzurra fenomenale, vorrebbe dire promuovere l’atletica ai massimi livelli con effetti per 4-5 generazioni di atleti italiani. Entro il 3 aprile andrà presentato a World Athletics il dossier di candidatura. La scelta è prevista per settembre”.
Nel frattempo, l’attenzione si sposta già sulla stagione all’aperto e sui prossimi Campionati Europei di Birmingham: “Cercheremo di portare in Gran Bretagna una squadra più larga possibile per difendere il record delle 24 medaglie di Roma – conclude Mei -. So bene quanto sia complesso, ma sono convinto che il gruppo sarà altamente competitivo”.
Ph. Credit: Grana/ Fidal




