LAlgoritmo della Musica – Da Pitagora allIntelligenza Artificiale, il nuovo volume di Renato Caruso pubblicato da Tsunami Edizioni nella collana Memo 2.

Il GogolOstello Spazio Culturale di Milano ha ospitato la presentazione di LAlgoritmo della Musica – Da Pitagora allIntelligenza Artificiale, il nuovo volume di Renato Caruso pubblicato da Tsunami Edizioni nella collana Memo 2. Insieme allautore sono intervenuti limprenditore Giovanni Favero e leditore Eugenio Monti, in un incontro che ha richiamato appassionati, musicisti e curiosi del dialogo — sempre più serrato — tra scienza e creatività.

Il libro, disponibile da oggi in libreria e negli store digitali, rappresenta un viaggio attraverso secoli di pensiero: un percorso che parte dai rapporti numerici dei filosofi greci per arrivare ai processi algoritmici dellera contemporanea. Caruso, chitarrista, compositore e divulgatore, ha guidato il pubblico lungo una riflessione che intreccia matematica, fisica del suono, teoria musicale e nuove tecnologie, mostrando come dietro ogni melodia si nasconda una struttura rigorosa, ma mai priva di quellimprevedibilità che resta il respiro dellarte. L’incontro ha offerto loccasione per approfondire i temi centrali del libro: lacustica, levoluzione delle armonie, il ruolo dei modelli matematici e limpatto dellintelligenza artificiale nella composizione e nella produzione sonora. «La musica non è soltanto emozione: è calcolo, struttura, armonia» ha ricordato Caruso, «ma dentro ogni formula resta un margine di imprevedibilità che è la vera anima dellarte».

La serata non si è fermata alle parole. Caruso ha imbracciato la chitarra regalando al pubblico un momento musicale dal forte valore evocativo: prima lesecuzione di Quando di Pino Daniele, poi alcuni suoi brani originali. A seguire, unappendice sonora che ha coinvolto la cantante Patrizia Cirulli. Insieme hanno interpretato La canzone dellamore perdutoFantasia (tratta da una poesia di Eduardo De Filippo) e A mano a mano di Rino Gaetano, chiudendo lincontro con un omaggio dolce, intimo e profondamente legato alla tradizione cantautorale italiana.

Organizzato con ingresso libero fino a esaurimento posti, lappuntamento ha offerto loccasione per approfondire i temi centrali del libro: levoluzione delle armonie, la fisica del suono, il ruolo dei modelli matematici e limpatto dellintelligenza artificiale sulla composizione contemporanea.

Nato a Crotone nel 1982, Caruso ha costruito il suo percorso professionale allincrocio fra scienza e musica. Diplomato in chitarra classica e laureato in informatica e informatica musicale, ha collaborato con lUniversità degli Studi di Milano-Bicocca come ricercatore, pubblicato articoli divulgativi e partecipato a seminari accademici dedicati al rapporto tra numeri e suono. Ha insegnato per anni come docente di chitarra presso l’accademia musicale di Ron, “Una città per cantare”, collaborando occasionalmente con artisti di spicco della scena musicale italiana e partecipando a numerosi festival musicali e chitarristici. Ha aperto i concerti di Alex Britti, Francesco De Gregori ed Eugenio Finardi. È stato inoltre consulente musicale per Mediaset nella prima edizione della trasmissione “Caduta Libera”.

Accanto allattività scientifica e didattica, Caruso ha pubblicato diversi album — Aram (2016), Pitagora Pensaci Tu (2018), Grazie Turing (2021), Thanks Galilei (2023) e La Teoria del Big Chord (2024) — e saggi che indagano il legame profondo tra musica, fisica e matematica, chiamando in causa figure come Pitagora, Keplero, Newton, Einstein e Galileo.

La presentazione milanese ha così dato il via ufficiale al percorso del libro del giovane artista: raccontare la musica come sistema complesso, rigoroso e al tempo stesso vibrante, dove numeri e emozioni non si escludono, ma si completano. Una chiave di lettura antica e insieme contemporanea, che continua ad affascinare chi vede nella musica non solo un linguaggio, ma una forma di conoscenza. A chiudere la serata, un rinfresco conviviale accompagnato dal vino 2024 Pitagora Calabria IGP, che ha sigillato lincontro con una nota calda e generosa.