Dopo mesi da protagonista in Rai e scontri a distanza con Scotti, Stefano De Martino è pronto a conquistare l’ultima serata del Festival di Sanremo, con voci insistenti su un possibile passaggio di testimone

In una stagione televisiva che ha già registrato scintille tra i grandi protagonisti del piccolo schermo italiani, Stefano De Martino si trova al centro di una delle narrative più attese e discusse.

Per la prima volta, dalla conferma di Carlo Conti come conduttore della 76ª edizione del Festival di Sanremo, il dibattito sul futuro del palco dell’Ariston si è acceso, prima ancora che il sipario si chiuda. Conti stesso ha dichiarato che il 2026 sarà la sua ultima edizione alla guida della kermesse, lasciando spazio a idee nuove e volti freschi per il prossimo anno, secondo le sue stesse parole, che evocano un passaggio di consegne e una volontà di rinnovamento da parte della Rai.

Negli ultimi mesi, De Martino ha consolidato il suo ruolo di volto di punta all’interno dell’azienda di Stato, partendo da un contratto pluriennale che lo vede impegnato in fasce di primo piano su Rai1 e Rai2 fino al 2028, passando per il rilancio di programmi come Affari Tuoi e la chiusura di stagioni di show, seguiti dal pubblico con interesse crescente.

Il suo cammino recente è segnato da una sfida implicita con Mediaset, in particolare con il ritorno di programmi iconici come La Ruota della Fortuna, che sotto la guida di Gerry Scotti continua ad ottenere ascolti solidi e a detenere un posto di rilievo nelle prime serate delle reti commerciali.

Il confronto tra De Martino e Scotti è diventato, in qualche modo, simbolico di un dualismo più ampio, da un lato un conduttore giovane in ascesa, che ha saputo conquistare il pubblico con la sua versatilità e appeal, dall’altro un veterano amato e costante, che domina ancora colui che fu per anni uno dei game show più seguiti della televisione italiana.

La prospettiva di vedere De Martino alla conduzione dell’ultima serata del Festival di Sanremo nel 2027, o comunque protagonista su quel palco, è più di un semplice rumor.

Diverse fonti indicano che i vertici Rai stanno seriamente valutando di puntare su di lui, sia perché può portare nuova energia e una platea più giovane, sia perché la sua ascesa interna è stata fin qui molto apprezzata nei corridoi di Viale Mazzini. Che si tratti di una scommessa sui numeri d’ascolto, o di una volontà di spingere un volto ormai consolidato su un palcoscenico nazionale di enorme portata, la domanda che circola tra addetti ai lavori e fan è semplice, la Rai sta davvero testando se De Martino sia all’altezza di una sfida così grande e storica quanto quella di Sanremo?

Le tensioni con Mediaset, dove il confronto con Scotti non è semplice folklore, ma una rivalità reale sul fronte dell’audience, rafforzano l’idea che dietro la possibile nomina di De Martino ci sia la volontà di riaffermare la leadership di rete pubblica nel prime time italiano. La prospettiva di un “passaggio del testimone” dopo l’era Conti non è più un’ipotesi lontana, ma un possibile spartiacque per la carriera del conduttore e per il futuro della Rai stessa. La palla ora passa ai vertici di Viale Mazzini, che nelle prossime settimane dovranno decidere se affidare a De Martino una delle posizioni più prestigiose e delicate della televisione italiana.