Vacilla il cessate il fuoco, dopo l’attacco in Qatar da parte di Israele che vuole una guerra permanente
Ancora macerie e corpi senza vita. Ed è opera della malvagità umana e della sete di potere. Un raid aereo israeliano ieri ha colpito il cuore di Doha, capitale del Qatar. Un raid sferrato ieri che rischia di far naufragare il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi.
Nella capitale, infatti, era in atto un incontro dei vertici del gruppo di Hamas che si erano riuniti per valutare una proposta statunitense di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
Violenza su violenza che viola il diritto internazionale. Puntando ad una ulteriore escalation di violenza nella regione colpita. Netanyahu, dunque, allunga ancora di più la lista dei Paesi mediorientali bombardati sino ad ora da Israele: il nemico è l’Iran, ma non solo, anche Libano, Siria e Yemen. Rivendicando l’azione come una risposta all’attentato terroristico di Hamas di lunedì a Gerusalemme.
Un’azione quella sferrata ieri che ha suscitato l’ira del Qatar ma anche degli alleati degli Stati Uniti nel Golfo, come l’Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, che lo hanno condannato promettendo il loro sostegno al Qatar. Condanne sono arrivate da ogni parte, anche dai capi di governo europei. La premier italiana Giorgia Meloni ha manifestato «sincera vicinanza» al Qatar. «L’Italia rimane contraria a ogni forma di escalation che possa comportare un ulteriore aggravamento della crisi in Medio Oriente» ha dichiarato la premier.




