La Flotilla di nuovo sotto attacco: bombe sonore e droni sulle navi umanitarie. “Fatto di una gravità senza precedenti, perché avviene in acque internazionali, nella più totale illegalità”
Una serie di attacchi aerei mentre la Flotilla procedeva a sud di Creta in acque internazionali. Le navi sono state colpite da droni, bombe sonore e spray urticanti. raid che sarebbero stati organizzati da Israele. Non ci sarebbero persone ferite ma danni alle imbarcazioni. A bordo di una delle imbarcazioni coinvolte viaggiava la portavoce della Flotilla per l’Italia, Maria Elena Delia che ha denunciato l’accaduto attraverso i social, segnalando come questi attacchi mettano in pericolo la vita di chi è a bordo. Un fatto di una gravità senza precedenti, “perché avviene in acque internazionali, nella più totale illegalità”. Delia ha proseguito la denuncia precisando che “abbiamo già allertato le autorità competenti, compresa la Farnesina”.
La risposta del ministro degli Esteri da New York, dove partecipa all’Assemblea generale dell’Onu, non si è fatta attendere. Antonio Tajani ha infatti chiesto a Israele di garantire l’incolumità di chi è a bordo delle imbarcazioni e di agire nel rispetto del diritto internazionale con “assoluta cautela”.
La Flotilla sta cercando di raggiungere Gaza per la missione umanitaria, composta da 51 imbarcazioni. Si tratta del terzo tentativo per portare aiuti alla popolazione. Già respinti i tentativi di giugno e luglio. E il 9 settembre già la Flotilla era stata attaccata a largo di Tunisi.
Attacchi indegni contro gli attivisti che portano aiuti per la gente che a Gaza continua a morire a causa della guerra che sembra interminabile. Mentre i politici cercano una soluzione la prepotenza e la cattiveria senza fine di Israele continua a mietere vittime.




