Alice ed Ellen Kessler devolvono tutto il loro patrimonio a organizzazioni umanitarie dopo aver condiviso la decisione del suicidio assistito nella loro villa (gemella) di Grünwald

Alice ed Ellen Kessler, celebri icone dello spettacolo, hanno lasciato un’eredità stimata in circa 15 milioni di euro, frutto di una vita di successi e di una gestione economica attenta. Senza figli né eredi diretti, le due sorelle hanno deciso di destinare tutto il loro patrimonio a enti benefici, tra cui Medici Senza Frontiere, Unicef, la Christian Blind Mission, la Deutsche Stiftung Patientenschutz e il Fondo Paul Klinger a sostegno degli artisti in difficoltà. Le loro ultime volontà, aggiornate nel 2024, hanno ampliato il numero delle organizzazioni destinatarie rispetto al testamento iniziale che prevedeva un unico beneficiario.

Il cuore del patrimonio delle gemelle è la villa di Grünwald, vicino Monaco di Baviera, un’abitazione dal valore stimato di 15 milioni di euro. Ciò che la rende particolarmente significativa è la sua struttura speculare, composta da due unità abitative identiche e comunicanti. Questa scelta architettonica rispecchia perfettamente il loro legame, un rapporto vissuto fianco a fianco per tutta la vita, con due spazi separati ma sempre uniti. La villa, dotata di piscina e circondata da un giardino di circa 900 metri quadrati, è stata la loro dimora negli ultimi anni e sarà venduta, come da testamento, per destinare il ricavato alle organizzazioni indicate.

La gestione del loro patrimonio è stata caratterizzata da prudenza e lungimiranza. Le gemelle hanno dichiarato più volte di aver guadagnato bene durante la carriera e di aver investito con grande attenzione. Oltre alla villa, il loro capitale comprendeva gioielli, conti bancari, titoli e altri immobili, una ricchezza rimasta solida anche quando la loro attività artistica è diminuita.

Alice ed Ellen sono morte insieme il 17 novembre 2025 nella loro casa di Grünwald ricorrendo al suicidio assistito. La procedura, svolta alla presenza di un medico e di un legale, era stata pianificata con cura. Le gemelle non volevano arrivare a una condizione di dipendenza da cure e negli ultimi mesi avevano affrontato un peggioramento della salute dovuto a problemi cardiaci e a precedenti eventi come un ictus. La loro decisione è stata un atto condiviso, coerente con una vita interamente vissuta in simbiosi.

L’eredità destinata agli enti benefici non è stata suddivisa pubblicamente nei dettagli, ma il loro intento è evidente. Le gemelle hanno voluto restituire al mondo parte di ciò che avevano ricevuto, sostenendo realtà impegnate nell’assistenza sanitaria, nella tutela dei pazienti, nell’aiuto ai bambini e nel supporto agli artisti.

Il loro addio non rappresenta solo la scomparsa di due figure amatissime dello spettacolo. Rappresenta anche la nascita di un lascito collettivo che continuerà a portare valore umano e solidarietà. La villa speculare, il patrimonio amministrato con saggezza e la decisione condivisa del suicidio assistito raccontano la storia di due vite inseparabili, concluse con un gesto di profonda responsabilità sociale. L’eredità delle Kessler continuerà a vivere nelle iniziative che hanno scelto di sostenere, trasformando il loro patrimonio in un contributo concreto al bene comune.