Dalla conferenza stampa del 25 febbraio alla terza serata con Carlo Conti e Laura Pausini, Irina Shayk firma una lezione di stile fatta di scelte insolite e abbinamenti audaci. Il pizzo? La sua cifra
Da mercoledì 25 febbraio, giorno della conferenza stampa, al palco dell’Festival di Sanremo, Irina Shayk ha fatto una cosa molto semplice e molto rara. È rimasta se stessa. Accanto a Carlo Conti e a Laura Pausini non ha giocato a fare la diva, ha scelto di esserlo, senza forzature.
Il primo colpo d’occhio è arrivato già in conferenza stampa. Bianco puro, un abito lingerie essenziale, linee pulite, niente effetti speciali. Un look semplice, ma su di lei potentissimo. Il trucco quasi invisibile, pelle luminosa e capelli morbidi effetto “wet”. Nessuna costruzione evidente e nessuna maschera. Voto 10, senza discussioni.
Altro 10 per l’esordio della terza serata. Qui cambia il registro, ma non l’intensità. Stratificazioni leggere, trasparenze calibrate e pizzo nero protagonista. I dettagli in velour aggiungono profondità e rendono tutto più sensuale, ma mai eccessivo. Magnetica, nel senso più autentico del termine.

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Il secondo outfit si prende un 8 e anche un applauso per il coraggio. Più ruvido e meno patinato. Abito lungo con corpetto che ricorda una salopette portata senza nulla sotto, silhouette allungata e un cappello in stile Oliver Twist che strizza l’occhio a uno dei ritorni più forti del 2026. Sulla carta poteva sembrare troppo. Invece funziona!

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Ha quell’aria da donna che potrebbe indossare qualsiasi cosa, persino il sacco della spesa, e renderlo desiderabile.

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Si scende a 7 meno per l’abito lungo con gonna a frange. Il taglio è perfetto e il movimento scenico pure, a convincere meno sono i blocchi di colore nascosti sul retro delle frange che spuntano mentre cammina e spezzano un po’ l’armonia. Nulla di grave, ma l’occhio lo nota. Poi certo, quando sei Irina Shayk ti è concesso anche questo.
E poi il quarto look, che si aggiudica un 10 assoluto per il fit. 2, invece, per le frange color oro buttate a caso qua e là. Il colpo di scena? La schiena scoperta e il collo alto. Un match perfetto, sinonimo di pura sensualità.
Se c’è un filo conduttore in questa parentesi sanremese è chiaro. I look più riusciti sono quelli in pizzo, con tocchi di velour e collo alto. Quelli che, tutto sommato, parlano la stessa lingua della sua personalità.




