Le parole del leader israeliano
Al ventunesimo giorno della guerra del Golfo che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran, l’Europa ha ribadito di non voler inviare missioni militari nello Stretto di Hormuz. Nella notte Israele ha ripreso i bombardamenti su Teheran, mentre Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a reagire agli attacchi iraniani.
Sul fronte interno iraniano, il calciatore Azmoun è stato escluso dalla nazionale dopo la diffusione di una sua foto insieme al governatore di Dubai.
Nel frattempo, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele è in vantaggio nel conflitto e che l’Iran sarebbe ormai “annientato”.
In una conferenza stampa televisiva tenuta giovedì, Benjamin Netanyahu ha affermato che l’Iran si troverebbe sull’orlo della “decimazione”, a quasi tre settimane dall’inizio della guerra, che ha provocato un forte aumento dei prezzi degli idrocarburi.
“Dopo 20 giorni posso annunciare che l’Iran non ha più la capacità di arricchire l’uranio né di produrre missili balistici”, ha dichiarato il premier israeliano.
Secondo Netanyahu, l’arsenale iraniano di missili, droni e sistemi di lancio sarebbe stato drasticamente ridotto. “L’Iran viene annientato e Israele sta vincendo la guerra”, ha aggiunto, sostenendo inoltre che il conflitto potrebbe concludersi molto prima del previsto, senza però indicare una tempistica precisa.




