Un anno dopo il Festival di Sanremo 2025, Bianca Balti torna sul palco dell’Ariston più bella che mai, “Più consapevole e con una nuova luce” e lo racconta attraverso quattro look couture firmati da Alessandro Michele. Le pagelle  

Un anno fa il palco di Sanremo era stato per Bianca Balti un luogo di grande esposizione e insieme di fragilità. Dopo il Festival 2025 la modella ha attraversato mesi intensi, fatti di scelte personali profonde, di una nuova consapevolezza del proprio corpo e della propria immagine, di un cambiamento che è partito dall’interno prima ancora che dallo stile.

Oggi la Balti torna al Festival di Sanremo 2026 più consapevole e con una luce diversa negli occhi (come lei stessa scrive su Instagram) e con un’eleganza che parla da sola e che trova nel fascino rétro la sua chiave narrativa.

L’ispirazione anni Trenta è chiara, ma filtrata attraverso uno sguardo contemporaneo che le appartiene da sempre. I capelli iniziano a crescere ma il taglio cortissimo resta protagonista, portato con quella disinvoltura e quella classe che la rappresentano dentro e fuori dal palcoscenico.

La prima uscita, firmata Valentino Haute Couture, collezione Specula Mundi del direttore creativo Alessandro Michele, è un gioco di rosa e oro. L’abito scivolato accarezza la figura con romanticismo sensuale, fluido e leggero, mentre il bolero dorato aggiunge carattere. Forse proprio il bolero risulta leggermente too much e mette in ombra la delicatezza dell’abito, ma nel complesso l’insieme funziona e conquista. Voto 9.

Con il secondo look, ancora una creazione Valentino, arriva il momento wow. Un abito strutturato color oro con spacco deciso e rouches laterali che regalano tridimensionalità.

La costruzione sartoriale scolpisce la sua fisicità longilinea e snella esaltandone le proporzioni. È il vestito che le dona più luce e carattere, perfetto per il palco del Teatro Ariston dove serve presenza scenica e quel twist in più. Meraviglioso. Voto 10.

Dieci pieno anche per il terzo cambio, un tubino extra long verde acquamarina sempre firmato Valentino. Essenziale e incantevole.

Nessun eccesso o sovrastruttura, solo linea, colore e portamento. È la dimostrazione che la semplicità, quando è calibrata al millimetro, può diventare pura magia.

Per il quarto look l’atmosfera si fa più dark con un abito total black in pizzo e seta ancora una volta firmato Valentino. L’abito è impeccabile e la Balti lo indossa con grazia, ma qualcosa cambia. Si attenua quell’essenza naturale e romantica che la contraddistingue.

È un’estetica che forse avremmo visto più centrata sulla collega Irina Shayk, perfetta in queste interpretazioni intense e teatrali. Voto 7.

Ed è proprio dopo questo ultimo cambio che il cerchio si chiude. “Stare su questo  palco è sempre stato il mio sogno fin da bambina” ha detto emozionata davanti al pubblico. Il sogno si avvera, ma in una forma diversa da come lo si immagina da piccoli. Non è solo la conquista di un palcoscenico iconico, ma la consapevolezza con cui lo si affronta.