Le Régent di Crans-Montana e la strage di ragazzi: il bollettino cambia di ora in ora e non si hanno ancora notizie dei dispersi 

Doveva essere una serata di festa per il nuovo anno e invece tutto si è trasformato in una terribile tragedia. Il bollettino cambia di ora in ora e non si hanno ancora notizie dei dispersi. In tanto si sta provvedendo ad allestire una piccola unità di crisi nel paese per rispondere alle domande dei connazionali, ma anche per assistere le famiglie. Così come ha spiegato Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano in Svizzera, che adesso si trova a Crans-Montana per seguire gli sviluppi della tragedia. Intanto per l’accertamento della vittime “servono ancora giorni”.

«Una candela è stata avvicinata troppo al soffitto. Un cameriere è salito sulle spalle di un altro e da lì è partito tutto» hanno raccontato due  giovani francesi a BFMTV. Da lì le fiamme hanno divorato tutto.

I familiari sono disperati: «La mia amica è disperata, non sa più dov’è suo figlio, le hanno chiesto di fornire i dettagli sulla sua arcata dentaria, faranno un prelievo del Dna», racconta Antonella, di Milano.

E ancora, una donna al suo fianco disperata tenta invano di chiamare suo figlio, il telefono infatti squilla ma non arriva nessuna risposta e non è possibile geolocalizzarlo.

C’è chi è corso lì a cercare gli amici, così come racconta Andrea:  «È stato terribile, quel locale si è rivelato una trappola, abbiamo visto persone che uscivano bruciate, urlando, senza vestiti, stavano morendo di freddo, servivano coperte e nell’immediato è stato allestito un centro di soccorso nel locale antistante: ora ho paura per la sorte dei miei amici».