Il cast originale torna a quasi vent’anni dal film che ha ridefinito l’immaginario della moda. Ecco tutto quello che c’è da sapere su Il Diavolo Veste Prada 2 

C’è stato un momento preciso, nel 2008, in cui il cinema ha insegnato alla moda a raccontarsi in modo diverso. Il Diavolo Veste Prada non è stato solo un film di successo, ma un fenomeno culturale capace di entrare nel linguaggio quotidiano, di trasformare un cappotto, uno sguardo gelido o una scrivania ordinata in simboli assoluti di ambizione. Da allora nulla è stato più lo stesso. Le redazioni di moda hanno assunto un’aura mitologica e Miranda Priestly è diventata l’archetipo definitivo del potere al femminile.

Oggi quella storia riprende vita. 20th Century Studios ha svelato il nuovo trailer e il poster de Il Diavolo Veste Prada 2, confermando il ritorno di un immaginario che ha segnato un’intera generazione. Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci tornano a indossare i ruoli che li hanno resi iconici, ritrovandosi tra le strade eleganti di New York e negli uffici impeccabili di Runway, dove ogni dettaglio continua a fare la differenza.

Il sequel riunisce anche il regista David Frankel e la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, la stessa squadra creativa che aveva saputo trasformare una storia ambientata in una rivista di moda in un racconto universale sul lavoro, sull’identità e sul prezzo del successo. Accanto al cast originale arrivano nuovi volti pronti a ridefinire gli equilibri della storia, da Kenneth Branagh a Simone Ashley, passando per Justin Theroux, Lucy Liu, Patrick Brammall, Caleb Hearon, Helen J. Shen, Pauline Chalamet, B.J. Novak e Conrad Ricamora. Tornano anche Tracie Thoms e Tibor Feldman nei ruoli di Lily e Irv.

Prodotto da Wendy Finerman con Michael Bederman, Karen Rosenfelt e Aline Brosh McKenna come executive producer, Il Diavolo Veste Prada 2 promette di raccontare un mondo cambiato, dove la moda dialoga con nuove regole, nuove generazioni e nuove forme di potere. L’uscita nelle sale italiane è prevista per il ventinove aprile duemilaventisei. E una cosa è certa, ancora una volta tutti vogliono questa vita.