Alla 21esima Festa del Cinema di Roma, Javier Bardem è stato insignito del Premio alla Carriera. A consegnarlo, sul palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Paolo Sorrentino, premio Oscar e tra le firme più personali del cinema italiano di oggi. La cerimonia che ha reso omaggio a uno degli interpreti iberici più riconosciuti a livello mondiale.

Bardem si è mosso con naturalezza sul red carpet, tra sorrisi, saluti al pubblico e grande disponibilità, confermando l’empatia che da sempre lo lega agli spettatori.

Il tributo all’attore ha ripercorso una carriera costruita sulla capacità di passare da ruoli inquieti e tormentati a figure fragili, carismatiche e contraddittorie, senza mai perdere intensitá.

Nel ritirare il premio dalle mani di Sorrentino, l’attore ha espresso il suo affetto per Roma e per il cinema italiano, citando come suo film del cuore 8½ di Federico Fellini, una pellicola che ha detto di rivedere ogni anno trovandovi sempre nuovi spunti.

Bardem ha poi richiamato l’importanza di non abdicare al proprio ruolo di cittadini, mettendo in guardia dal pericolo di affidare il potere a leader che non rispettano i diritti umani. In un’epoca che ha definito segnata dalla disconnessione, in cui si è apparentemente vicini ma in realtà sempre più isolati, il cinema può tornare a essere luogo di incontro. Ha ricordato anche l’impatto avuto da La grande bellezza, uno dei film che lo ha colpito di più, e ha accolto il premio con gratitudine, affermando che i riconoscimenti vanno festeggiati e poi messi da parte per continuare a evolversi con il proprio lavoro.

Il riconoscimento alla carriera si lega alla presentazione del suo ultimo film intitolato El ser querido, diretto da Rodrigo Sorogoyen e inserito nella sezione Best of 2026.

Protagonista è Esteban Martínez, interpretato da Bardem, un affermato regista spagnolo dal passato segnato da eccessi e violenza. Dopo un lungo periodo lontano dalla Spagna, torna a lavorare in patria e si ritrova a dover collaborare con la figlia Emilia, con cui i rapporti sono interrotti da tempo. Il set diventa così lo spazio di un confronto scomodo, dove il piano professionale e quello familiare si sovrappongono. Bardem, anche in questa pellicola, dà corpo e profondità a un uomo costretto a misurarsi con le conseguenze delle sue scelte.