La notte degli Oscar e passata e adesso arriva il reso conto per chi, non cinofilo, ha passato la notte a dormire e non ha visto cosa è successo e chi ha vinto.

Ecco a voi chi sono i vincitori dei premi dell’Academy di quest’anno:

 

Uno dei primi anni in cui mi ritrovo (quasi) totalmente d’accordo con l’Academy.

 

Partiamo dunque, dal premio più ambito.

Miglior Film, vince l’Oscar 2026: Una Battaglia Dopo L’altra

 

Qui devo dire che mi trovo d’accordo, sì, la mia preferenza andava su Sentimental Value, un filmone a mio avviso, ma sono felice per questa vittoria, dato che il momento geopolitico si colloca perfettamente come cornice di questa premiazione.

 

Miglior Regia, vince l’Oscar: Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra

Anche qui d’accordo, se la contendeva con Chloé Zhao per Hamnet, ma entrambi veramente eccezionali.

 

Migliore Attrice protagonista, vince l’Oscar: Jessie Buckley per Hamnet

 

Qui niente da dire, meritava e ha vinto. Felicissima per lei, è stata impeccabile.

 

Migliore Attore protagonista, vince l’Oscar: Michael B. Jordan per I Peccatori

 

Allora, qui ho sentimenti contrastanti. Sono contenta non abbia vinto Timothée Chalamet, perché, per mio gusto, non era da Oscar, e poi perché, dopo le polemiche (che ricordo sono partite il 27 febbraio in America e le premiazioni si sono chiuse il 5 marzo, quindi hanno sicuramente influenzato) penso che questa situazione possa essergli una lezione di grande importanza, su quanto le parole hanno un peso.

Detto questo non avevo una vera e propria preferenza, forse in parte per Di Caprio, ma trovo comunque valida questa vittoria.. nonostante il film non mi sia piaciuto.

 

Migliore Attore non protagonista, vince l’Oscar: Sean Penn per Una battaglia dopo l’altra

 

Qui, nonostante sia assolutamente meritato, sono dispiaciuta per Jacob Elordi, che in Frankenstein mi è piaciuto tantissimo.

 

Migliore Attrice non protagonista, vince l’Oscar: Amy Madigan, Weapons

 

Niente da dire, la mia preferita, BRAVISSIMA.

Sono felice per lei, anche qui, premio più che meritato, stra meritato.

 

Miglior Casting, vince l’Oscar: Una battaglia dopo l’altra

 

Se la contendeva con Hamnet, ma entrambi sarebbero stati meritati, quindi buono così.

 

Migliore Sceneggiatura originale, vince l’Oscar: Ryan Coogler per I Peccatori

 

Qui un palese furto a Joachim Trier e Eskil Vogt per Sentimental Value.

 

Migliore Sceneggiatura non originale, vince l’Oscar: Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra

 

Qui la mia preferenza andava su Guillermo del Toro con Frankenstein, senza ombra di dubbio.

 

Migliore Film Internazionale, vince l’Oscar: Sentimental Value (Norvegia)

 

Finalmente, meritato, ne sono felice.

 

Migliore Film d’animazione, vince l’Oscar: KPop Demon Hunters

 

Confusa, da un lato mi aspettavo La Piccol Amélie e dall’altro Zootropolis 2.

Sì, KPop Demon Hunters è stato campione di incassi, ma speravo non bastasse come parametro per la vittoria.

 

Migliore Fotografia, vince l’Oscar: I Peccatori

 

Ennesimo furto verso Frankenstein.

 

Miglior Trucco e acconciature, vince l’Oscar: Frankenstein

 

Se la contendeva con The Ugly Stepsister, che essendo candidato solo in questa categoria, forse gli avrei lasciato la vittoria. Dato che è stato un filmone, ingiustamente non calcolato.

 

Migliori Effetti visivi, vince l’Oscar: Avatar: Fuoco e Cenere

 

Meritato.

 

È stata una lunga notte, contesissima, ma che devo dire ha rispettato le mie aspettative, e in certo senso ha messo in luce il panorama attuale.

Un ringraziamento speciale va all’attore spagnolo Javier Bardem che, durante l’evento, ha detto “no alla guerra e Palestina libera”, ricercando forti applausi e approvazioni.

Un momento di forte impatto.