Conto alla rovescia e calendario intasato. A meno di una settimana dallo stop estivo, Camera e Senato entrano nel rush finale con nottate e sedute fiume per chiudere i dossier più caldi. Dall’agenda spiccano tre fronti: caccia, giustizia-migranti e Difesa.

Giorgetti e il nodo Safe: si apre la strada ai fondi per la Difesa
Al centro dell’attenzione le comunicazioni del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Oggetto: “l’avvio della procedura per la clausola di salvaguardia nazionale”.

Tradotto: il primo passo formale per poter chiedere eventualmente anche i finanziamenti Safe europei destinati alle spese militari. Una mossa tecnica che però spacca sia la maggioranza che le opposizioni. Nessuna decisione immediata, ma il segnale è chiaro: il governo vuole tenere aperta la porta.

Caccia, ok in commissione ma il sì definitivo slitta
Altro provvedimento divisivo è il disegno di legge sulla caccia, già passato al Senato. A Montecitorio dovrebbe arrivare il via libera dalla commissione Agricoltura entro pochi giorni. Per l’approvazione finale dell’Aula però bisognerà aspettare settembre.

Sul tema scontro frontale tra centrodestra e opposizioni, che denunciano un arretramento sulle tutele ambientali.

Decreto Giustizia e migranti: fiducia e deroga ai tempi
A Camera blindata anche il decreto su giustizia e immigrazione. Per accelerare, i gruppi hanno concordato una deroga: niente pausa di 24 ore prima del voto finale. È già stato annunciato il ricorso alla questione di fiducia. Il testo deve fare il ping pong tra Camera e Senato entro venerdì.

Pnrr e Intercity: riscrittura lampo per Bruxelles
Corre anche il dl Pnrr. Il punto più spinoso riguarda le gare per i treni Intercity. Per rispondere alle richieste Ue la misura verrà riscritta: le gare dovranno essere “suddivise per lotti”. Dopo il via libera della Camera, il testo dovrà passare al Senato entro la fine della settimana.

Legge elettorale: il confronto slitta a settembre
Niente passi avanti nemmeno sul fronte legge elettorale. La riunione dei tecnici della maggioranza non ha ancora una data. Il nodo resta politico: preferenze e quote di genere. La presentazione degli emendamenti è fissata al 1° settembre, al rientro dalle ferie. Intanto al Senato si chiude la discussione generale in commissione.

Il quadro: tra fondi per la Difesa, sicurezza, ambiente e istituzioni, il Parlamento prova a svuotare il cassetto prima della pausa. Ma molte partite – da Delmastro alla legge elettorale, fino al ddl caccia – verranno chiuse solo in autunno.