In onda dal 20 maggio

Arriva su Sky Documentaries il 20 maggio “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti e scritto da Emanuele Cava e Matteo Billi. Il documentario ricostruisce la vita di Giulio Regeni, le torture subite e la lunga battaglia giudiziaria seguita al suo sequestro e omicidio, avvenuto al Cairo nel 2016.

Per la prima volta sono i genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi, a raccontare in prima persona la vicenda, ripercorrendo il loro impegno nella ricerca della verità contro il regime guidato da Abdel Fattah al-Sisi.

Accanto a loro, la testimonianza dell’avvocata Alessandra Ballerini, protagonista del percorso legale che ha portato nel 2023 all’apertura del processo contro quattro agenti della sicurezza egiziana, con una sentenza attesa entro il 2026.

IL CONTENUTO

Il film ripercorre anche la storia personale del giovane ricercatore: cresciuto in Friuli, formatosi tra Stati Uniti e Regno Unito fino al dottorato a Cambridge, Regeni si trasferisce al Cairo nel 2015 per studiare i sindacati egiziani, in un contesto politico segnato da forti tensioni. Il 25 gennaio 2016 scompare, e il 3 febbraio il suo corpo viene ritrovato con evidenti segni di tortura. La madre, nel riconoscerlo, dirà: «Ho visto sul suo volto tutto il male del mondo».

Nelle parole del regista Manetti, il progetto si distingue da un’inchiesta o da un true crime:

«Il docufilm non è un film d’inchiesta né un racconto true crime, ma un viaggio che attraversa questa storia dal punto di vista più intimo e vicino possibile a Giulio Regeni».

La narrazione si affida alle testimonianze dirette di chi ha vissuto la vicenda, intrecciando dimensione privata e scenario geopolitico.

Elemento centrale è l’uso del materiale d’archivio, concepito come «una vera e propria macchina del tempo», capace di restituire gli eventi nel loro farsi.

Il racconto, sottolinea Manetti, «non procede per rotture o accelerazioni», ma «avanza come una marea lenta e costante», costruendo tensione attraverso accumulo e persistenza.