Giulia Salemi a Pechino Express: il viaggio che racconta molto più della strada. Ecco cosa è emerso

Ci sono viaggi che servono per arrivare da un punto A a un punto B. E poi ci sono quelli che raccontano persone, energie, imprevisti e caratteri. Il nuovo ruolo di Giulia Salemi come inviata di Pechino Express appartiene decisamente alla seconda categoria. In un programma che ha fatto dell’avventura la sua firma, la presenza di Giulia aggiunge un elemento inatteso: uno sguardo curioso, ironico e profondamente contemporaneo su quello che succede lungo il percorso. Non è soltanto una presenza televisiva, ma una sorta di “ponte narrativo” tra la gara e il pubblico.

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Nel mondo di Pechino Express tutto corre: zaini sulle spalle, autostop improvvisati, mappe spiegazzate e chilometri macinati tra città e villaggi. L’inviata, però, ha il compito opposto: fermarsi un attimo. Come inviata ha risposto alle domande su VISION Today affermando: “Mi é mancato tantissimo Kian, da un lato la sofferenza di lasciare il mio bambino di dieci mesi, che però era in ottime mani, dall’altro ho riposato finalmente dopo dieci mesi sono riuscita, le dormite che mi sono fatta uno non lo direbbe mai, ma a Pechino Express perché mi addormentavo alle nove di sera, mai stata così riposata, ormai è un lontano ricordo”.