Giulia De Lellis si espone per la prima volta sulla maternità e sul parto. Ecco le ultime dichiarazioni della nota influencer
Giulia De Lellis non è solo una persona famosa: è un processo in corso. Un aggiornamento continuo. Un racconto che si riscrive mentre lo stai leggendo. Il suo talento principale non è stato “arrivare”, ma restare. Restare rilevante, riconoscibile, commentabile. In un ecosistema dove la celebrità nasce veloce e muore più veloce ancora, Giulia ha fatto una cosa controintuitiva: ha messo ordine. Ha preso l’energia caotica della notorietà social e l’ha trasformata in sistema. Brand, immagine, narrazione. Senza mai fingersi altro da sé.
Leggi anche Barbara d’Urso parla per la prima volta dopo Ballando con le Stelle
Eppure ridurla a “influencer” è limitante. Giulia De Lellis è un caso di studio sul nuovo potere narrativo: quello di chi non aspetta di essere raccontato, ma si racconta da solo. Scrive libri, lancia prodotti, detta tempi e linguaggi. Non chiede legittimazione alla cultura tradizionale: costruisce la propria.
Nelle ultime ore rispondendo ai suoi fan ha parlato proprio della maternità, di Piscilla che l’ha resa mamma per la prima volta e del parto. L’influencer ha confessato: “Le cose belle le proteggo. Ho imparato a fare questa cosa e mi fa sentire meglio. La percepisco più al sicuro cosi. Vorrei poter dire ‘è una mini me’ ma è più il papà. Abbiamo fatto una figlia bionda con gli occhi verdi”. Poi ha aggiunto: “[…] Il parto è andato tutto bene, però è una cosa troppo personale e soggettiva. È un miracolo straordinario ma non è affatto piacevole”.
Il suo successo non è solo estetica, follower o algoritmi. È intuizione sociale. Ha capito che oggi l’identità non è qualcosa che si possiede, ma qualcosa che si gestisce. E lo fa mettendoci sempre la faccia, anche quando la faccia è stanca, arrabbiata o imperfetta.




