Continua senza sosta la marcia trionfale dell’Italia ai Giochi del Mediterraneo. Anche in una giornata meno ricca di podi, come quella di ieri, con 16 medaglie complessive di cui tre d’oro, la spedizione azzurra allunga ulteriormente sulla Turchia, seconda in classifica.

Il medagliere parla chiaro: l’Italia guida con 97 podi totali, frutto di 32 ori, 35 argenti e 30 bronzi. Dietro, staccatissima, la Turchia a quota 45 medaglie (21 ori, 11 argenti, 13 bronzi), seguita dalla Grecia terza con 33.

Un dominio che appare ormai incolmabile dopo cinque giorni di gare. Tanto che l’obiettivo si è già spostato sul primato storico della manifestazione: le 193 medaglie complessive, di cui 76 d’oro, conquistate proprio nell’edizione casalinga di Bari 1997.

A rilanciare la sfida è il direttore generale dei Giochi, Carlo Molfetta: “Il nostro auspicio è superare il record di Bari. Quando si ospita un evento del genere, l’ambizione deve essere quella di battere ogni primato e noi ci proveremo. Il nuoto ha dominato finora, ora aspettiamo il contributo delle altre discipline e alla fine faremo i conti. Sarebbe davvero un bel traguardo”.

Nonostante il programma della giornata di ieri prevedesse meno titoli in palio, l’Italia ha messo a segno tre ori. Il primo è arrivato dal badminton grazie a Fabio Caponio, vincitore del singolare maschile. In finale l’azzurro di Santeramo in Colle (Bari) ha superato in due set tiratissimi (22-20; 21-19) il croato Aria Dinata, testa di serie numero uno. “Un’emozione unica – ha raccontato -. Ero venuto qui per l’oro e averlo conquistato davanti alla mia famiglia, in casa, è fantastico. È stata una partita durissima contro un avversario di altissimo livello. Il pubblico mi ha sostenuto nei momenti più difficili, soprattutto nel secondo set. Grazie a tutti, è stato bellissimo”.

Doppietta d’oro dal nuoto pinnato. Viola Magoga ha trionfato nei 50 metri bipinne femminili davanti all’egiziana Salma Rabeea Marz Raslan e alla greca Ioanna Tsalochou: “È stupendo, non avevo mai gareggiato a livello internazionale in Italia. Il pubblico, il tifo, è stata un’emozione indescrivibile”. A seguire, Filippo Pavoni si è imposto nei 100 metri bipinne maschili precedendo il turco Emre Gurdenli e l’egiziano Ahmed Radwan: “Non mi aspettavo questo crono, sono felicissimo per l’oro. L’atmosfera è meravigliosa, il tifo del pubblico mi ha dato una carica incredibile. Questa medaglia vale tantissimo”.

Il resto del bottino di giornata parla di sei argenti e sette bronzi. Gli argenti sono arrivati dal trap con Sessa, dal badminton con Hamza e dal nuoto pinnato con Leonardi, Calanco, Caronno e la staffetta 4×100. I bronzi portano invece le firme di Vassallo e Baldassi e Sarsilli per la boxe, Buccolieri nel tiro a volo, Stella nella ginnastica ritmica e De Pasquale e Prampolini nel nuoto pinnato.

Oggi gli occhi sono puntati sulle finali di tiro a segno, nuoto pinnato e pugilato, dove l’Italia può mirare al podio in almeno quattro categorie.