Ha un lato sensibilmente profondo Antonella Elia. La showgirl apparentemente intemperante, nasconde corde delicate e vulnerabili nel suo vissuto. Tutto parte infatti, come più volte da lei ribadito, dalla perdita dei genitori e dal fatto di essere sola al mondo. Chiusa in stanza insieme a Lucia e Renato, la showgirl riapre la sua vecchia ferita legata alla solitudine, alla perdita e all’abbandono.

Con un tono di voce malinconico, inizia a raccontare della sua infanzia: “Mia mamma è morta che avevo un anno e mezzo, e il mi papà che avevo 14 anni, in un incidente stradale. Mi ricordo l’ultimo sguardo che gli ho dato voltandomi e lui era vicino alla macchina, con questo cappello che si usava e mi guardava”.

I ricordi sono vividi, anche se ormai lontani. Nel raccontare i dettagli dell’ultimo contro col papà, anche la mimica del corpo si compenetra nei fotogrammi narrati: “Io mi sono voltata e stavo andando con mia nonna a fare la spesa. Perchè lui mi ha portato a Rivoli, dove stavano i nonni. Poi mi ricordo l’ultimo saluto. Prima che lui mi portasse dai nonni. Per me quella è l’ultima volta. Io gli ho detto: ‘Addio papà’. E mi ricordo che lui mi ha guardato sulla porta chiedendomi: “Perchè dici addio?”.

Antonella poi continua: “Camminando con la nonna per andare a comprare i dolci, mi volto e lo vedo che stava di fianco alla porta della macchina rosso vinaccia. Ci siamo guardati, voltandoci…mamma mia!”

La sofferenza della Elia è ancora palpabile, perchè il dolore delle radici perse non si dimenticherà mai e appare come lettera scarlatta sul cuore e nella memoria.