L’uomo dei pacchi fuori da Sanremo 2026. Una scelta che cambia gli equilibri in casa Rai
Sanremo Giovani 2025 sarà nelle mani di Gianluca Gazzoli, volto noto della radio, dei podcast e dei social, scelto da Carlo Conti per traghettare il pre-Festival verso le nuove generazioni.
Una scelta giovane, apparentemente in linea con lo spirito del programma, ma che solleva un dubbio pesante: perché non affidare la conduzione a Stefano De Martino? La Rai lo ha definito per mesi la gallina dalle uova d’oro, lo ha lanciato nell’access prime time con Affari Tuoi, lo ha sottoposto a un vero e proprio “esame” per testarne la tenuta televisiva e adesso, quando si tratta di dare un volto forte e già rodato a un evento musicale nazionale, lo lascia in panchina. Perché?
Gazzoli ha un suo percorso e uno stile personale. È nato professionalmente nella radio, è cresciuto con il podcast “Passa dal BSMT” e si è costruito una credibilità con un pubblico giovane e attento. La Rai punta su di lui per la sua capacità di racconto, per l’empatia, per quella narrazione intima che oggi piace. Ma a livello di impatto televisivo, De Martino non è solo un conduttore, è un brand. Lo ha confermato il pubblico e lo ha capito perfino la concorrenza che da mesi lo osserva con interesse.
A questo punto la domanda è inevitabile: la Rai ha davvero voluto dare un’opportunità a Gazzoli o ha preferito non bruciare De Martino in un format troppo esposto? Perché Sanremo Giovani non è un esperimento nascosto, è il trampolino verso l’Ariston, è un evento che prepara il terreno al Festival vero e proprio. Se De Martino fosse stato scelto, avrebbe avuto un palco strategico. Invece nulla. Nessuna motivazione pubblica, solo il silenzio.
Il rischio è che questa esclusione possa essere il primo segnale di un ridimensionamento. Se la Rai ha deciso di tenere De Martino lontano da Sanremo, potrebbe anche decidere di riassegnare Affari Tuoi a un altro volto. Magari per lasciargli Stasera Tutto È Possibile o per costruire un altro contenitore su misura. Ma allora perché chiamarlo gallina dalle uova d’oro se poi lo si tiene fuori dai giochi più importanti?
Sanremo Giovani rappresentava il luogo perfetto per testare De Martino anche sul racconto musicale, dove avrebbe potuto dosare show e sensibilità, leggerezza e profondità, in un contesto che esige ritmo e empatia e invece, ancora una volta, la Rai sembra divisa tra la voglia di innovare e la paura di giocarsi le carte “migliori” troppo in fretta.
Gazzoli farà bene, questo è certo, ma De Martino avrebbe fatto rumore. Forse è proprio questo che si è voluto evitare. Oppure è solo l’ennesima dimostrazione che in Rai le uova d’oro fanno gola ma alla fine decidono le galline vecchie.




