Garlasco, la lotta degli avvocati di Andrea Sempio e le nuove rivelazioni delle Iene

Non verrà riconvocato
«Sono convinto che Stasi non abbia commesso il delitto e sia innocente. Abbiamo molto da dire» aveva detto Lovati. E poi «Le sentenze di condanna a Stasi effettivamente non tolgono il dubbio» aveva ribattuto Taccia. Ci sono state varie polemiche anche con chi sta conducendo le indagini.
Poi la scelta di non presentarsi, probabilmente capendo che la Procura avrebbe tirato fuori prove come l’inpronta. Intanto sembra che Sempio non verrà più convocato e dovrebbero emergere nuovi alibi su quella mattina.
LE IENE
Intanto, ieri sera a Le Iene è andato in onda un servizio porta alla luce nuovi elementi nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi. Al centro del servizio ci sono il racconto integrale di un testimone finora inedito, alcune telefonate mai trasmesse della madre di Andrea Sempio e una serie di messaggi vocali della cugina di Chiara, Paola Cappa.
Il testimone, identificato con il nome di fantasia “Carlo”, ha raccontato a De Giuseppe di aver incontrato, pochi giorni dopo l’omicidio, una donna originaria di Tromello, residente vicino alla casa della nonna materna delle gemelle Cappa. Secondo quanto riferito, la donna avrebbe visto Stefania Cappa — zia di Chiara — agitata, intenta a entrare nella vecchia abitazione con una borsa molto pesante. “Carlo” ci tiene a precisare che non ha mai menzionato un alare da camino, come riportato da alcune fonti giornalistiche, ma ricorda che la testimone disse chiaramente che né Stefania né le gemelle erano mai state viste lì prima.
«Non c’era volontà di ascoltare allora», dichiara Carlo, spiegando perché solo oggi ha deciso di raccontare la sua versione. In un successivo incontro con l’inviato, conferma che la donna era nel panico e che si udì il suono di qualcosa gettato in un fosso. Aggiunge infine che chi assistette alla scena era già anziano all’epoca e oggi non è più in vita. Carlo afferma di aver annotato ogni dettaglio su alcuni taccuini personali per non dimenticare nulla.
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Un altro documento inedito è costituito da alcune telefonate tra la madre di Andrea Sempio e l’inviato De Giuseppe. Le conversazioni risalgono a prima che l’inchiesta sul figlio diventasse pubblica: in esse la donna cerca di difenderlo dai sospetti, parlando anche dell’avvocato Tizzoni, che accusa di aver trasmesso documenti della procura al difensore del figlio.
In una di queste chiamate, la madre di Sempio fa riferimento a una presunta testimone che avrebbe assistito a un acceso litigio tra Chiara e una sua cugina, avvenuto il giorno prima dell’omicidio.
La testimone non avrebbe mai riferito nulla né ai carabinieri né ad altri. Infine, la donna afferma che, secondo lei, «in pochi, in paese, credono davvero che Alberto sia il colpevole».
Nel servizio spazio anche alcuni messaggi vocali di Paola Cappa, cugina di Chiara e sorella di Stefania.
Nei giorni scorsi è circolata la notizia di un presunto SMS inviato da Paola a un amico, in cui avrebbe scritto: «Mi sa che abbiamo incastrato Stasi».
Francesco Chiesa Soprani — destinatario del messaggio ed ex amico della ragazza — ha consegnato a “Le Iene” centinaia di messaggi e audio, in cui quella frase non compare.