Fulminacci infiamma Trastevere: bagno di folla a sorpresa per il cantautore di Stupida Sfortuna.
Il live acustico nato da un appuntamento social diventa magia: chitarra in spalla e quartiere in coro.
Bastano uno strumento , un post su Instagram e le strade di Trastevere si trasformano in un’arena a cielo aperto. Il 10 maggio, alle ore 19.00 Fulminacci ha regalato ai fan un live intimo e inaspettato, trasformando il cuore della Capitale in un bagno di folla.
L’appuntamento social che ha fatto centro
Nel pomeriggio l’artista romano aveva lanciato l’invito sui social: “Ci vediamo a Trastevere, portatevi la voce”. Nessuna prevendita, nessun palco. Solo un orario e un quartiere. La risposta è stata immediata: centinaia di persone si sono riversate tra vicoli e piazzette, aspettando il cantautore di Stupida Sfortuna.
Fulminacci è arrivato zaino in spalla e chitarra in mano. È bastato il primo accordo per accendere i cori. Da Tommaso a Le biciclette, passando per Canguro, il mini-concerto è diventato un karaoke collettivo. Telefonini al cielo, finestre aperte, turisti e residenti affacciati dai balconi: Trastevere ha cantato all’unisono.
Un live senza transenne, senza distanze: solo Fulminacci, la sua voce rotta e la Roma che lo abbraccia.
Il tour all’aperto continua
L’episodio arriva nel pieno del “Fulminacci all’aperto”, il tour estivo che porterà il cantautore nelle piazze, nei parchi e nei luoghi non convenzionali d’Italia. Dopo le date sold out nei club e nei teatri, l’idea è riportare la musica dove nasce: in mezzo alla gente.
“Mi piace l’idea di non sapere chi troverò. Il palco è ovunque ci sia qualcuno che vuole ascoltare”, aveva raccontato presentando il tour. E Trastevere ha dimostrato che la formula funziona: l’appuntamento lanciato poche ore prima è stato ampiamente raggiunto, con un passaparola che ha riempito il quartiere in tempo record.
Il saluto può essere uno solo: “Ci vediamo al prossimo vicolo” . Intanto Trastevere si gode il ricordo di un tardo pomeriggio in cui la musica ha cancellato le distanze. E Fulminacci conferma di essere uno dei cantautori più amati della sua generazione: capace di riempire un palazzetto, ma anche di fermare un quartiere con una chitarra e due accordi.
