Arisa protagonista il 15 luglio della rassegna “Un’estate da BelvedeRe”, promossa dalla città di Caserta, sotto la direzione artistica di Massimo Vecchione. Sul palco di San Leucio, l’artista accoglie un numerosissimo pubblico , gremito di bambini. Con il suo sorriso aperto, un look audace ammorbidito dalla sua dolcezza, Arisa crea sul palco la sua “Magica Favola”, proponendo i grandi successi, ma soprattutto i brani dell’ultimo album “Foto mosse”, in cui compare anche come cantautrice.

Sul palco di Un’estate da Belvedere Arisa non si limita a cantare. Accoglie. Si dona. E mentre la sera scende sul Belvedere di San Leucio, il palco diventa casa. Arrivano i bambini. Tanti. Con i cartelloni fatti a mano, con il nome di lei scritto col cuore.
E l’artista li abbraccia uno ad uno. Li fa salire sul palcoscenico. Li incontra davvero; ci duetta insieme, guardandoli negli occhi.
Tra loro c’è Sofia.  Piccola, con la sindrome di Down e le cuffiette nelle orecchie.
È venuta per ascoltare la sua ‘Meravigliosa favola’. E sul palco, con le cuffiette, ascolta il mondo intero. Arisa le canta vicino. Piano. Come si fa con le cose preziose.
Poi apre le braccia anche al resto della gente.
Si ferma. Parla. Non presenta solo le canzoni. Racconta. Si apre, come sa fare solo lei, senza filtri. E dice: “Costruiamo ponti e non spacchiamo strade”.
Una frase semplice, che diventa promessa.
Un invito a tenere insieme, a non lasciare indietro nessuno. Arisa spalanca il cuore e lo mette lì, sul palco. Accoglie storie. Accoglie fragilità. E le trasforma in musica.
Ieri sera al Belvedere, grazie all’artista, non c’è è stato un concerto. C’è stato un abbraccio collettivo. Sublime! Perché Rosalba è impossibile da copiare. È un mix di fragilità e forza che la rende unica nel pop italiano.
Voce calda, aperta e chiarissima. Sa passare in un attimo da un sussurro, a note piene e potenti. Rende vero tutto ciò che canta. Lo ripulisce. Ma soprattutto mischia la perfezione vocale alle imperfezioni dei sentimenti, delle crepe, portate sul palco con la sua spontanea essenza, nata per essere senza filtri.

Al Belvedere di San Leucio Arisa canta sentimenti purissimi e si offre al pubblico anche come intrattenitrice, regalando una vera e propria serata sentita come incontro col pubblico e non come un semplice concerto.