Il 2 giugno 2026 il Paese ricorda l’ottantesimo anniversario del referendum che istituì la Repubblica Italiana. Per l’occasione, città e istituzioni hanno organizzato cerimonie solenni, momenti di spettacolo e aperture gratuite. Il Ministero della Difesa ha scelto come parole chiave per la ricorrenza “memoria, riconoscenza e impegno”: guardare al passato, ringraziare chi serve lo Stato, trasmettere valori ai più giovani.

L’80° della Repubblica non è solo una data sul calendario. È l’età di una nonna che ha visto nascere l’Italia che conosciamo oggi. Una nonna che il 2 giugno 1946 ha scelto, con un voto, di diventare adulta da sola. Da quel giorno non siamo più “sudditi di”, siamo “cittadini con”.

Ottant’anni ci dicono che la democrazia non è un traguardo che metti in bacheca e dimentichi. È un giardino. Se non lo annaffi, se non togli le erbacce dell’indifferenza, cresce storto.

Ottant’anni vuol dire anche memoria. Significa ricordare che nel ’46 l’Italia usciva dalla guerra, distrutta, divisa. Eppure ha trovato la forza di sedersi a un tavolo e decidere insieme. Ha scritto una Costituzione che inizia con “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”. Parole semplici, ma rivoluzionarie. Parole che ci chiedono ancora oggi di mettere la persona al centro.

Roma, epicentro della giornata

La Capitale apre le celebrazioni alle ore 9:00 con l’omaggio al Milite Ignoto. Il Capo dello Stato, accompagnato dai Presidenti di Camera, Senato, Consiglio e Corte Costituzionale, depone una corona d’alloro all’Altare della Patria in Piazza Venezia in memoria dei caduti.

A seguire, dalle 10:15, parte la tradizionale sfilata militare su Via dei Fori Imperiali. Defilano le Forze Armate, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza, la Polizia Penitenziaria, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa e la Protezione Civile. Quest’anno alla parata prendono parte anche rappresentanze di militari ucraini e di altri Paesi europei impegnati all’estero.

Intorno alle 11:30 il cielo di Roma si colora di verde, bianco e rosso grazie alle Frecce Tricolori.

La Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica, attiva dal 1961 e composta da 10 velivoli, traccia la bandiera tricolore sopra il centro storico.

Dal pomeriggio, tra le 15:00 e le 19:00, cittadini e turisti possono entrare gratis ai Giardini del Quirinale e a Palazzo Madama. Già il 1° giugno i Giardini sono stati aperti a persone fragili, con incontro con il Presidente Mattarella a mezzogiorno e concerto della Jazz Campus Orchestra. La sera del 2 giugno sarà Piazza del Quirinale ad ospitare un evento pubblico con musica, letture e interventi, trasmesso in diretta.

Celebrazioni in tutta Italia
Oltre a Roma, il 2 giugno anima piazze e lungomari da Nord a Sud con concerti, mostre e iniziative civiche.

Napoli: il lungomare Caracciolo e Piazza del Plebiscito ospitano spettacoli musicali gratuiti e appuntamenti serali per residenti e visitatori.

Padova: per gli 80 anni della Repubblica si esibisce la “Filarmonica di Padova Youth Orchestra”, un’orchestra giovanile di 40 elementi. Il programma alterna musica classica e contemporanea a letture di articoli della Costituzione, con Inno d’Italia e Inno Europeo in chiusura. Nel tardo pomeriggio, alla Sala del Guariento, un incontro divulgativo sull’articolo 1: “Fondata sul lavoro”.

Resto del Paese: portali come GiraItalia raccolgono gli eventi regione per regione. Molti Comuni allestiranno maxischermi per seguire la serata dal Quirinale, così da rendere la festa accessibile anche fuori dalla Capitale.

Un anniversario, un messaggio
Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero la Repubblica con il voto referendario. La sfilata di oggi non celebra la potenza militare, ma il ruolo quotidiano di chi garantisce sicurezza, soccorso e democrazia. Ottant’anni dopo, la festa resta un momento per ricordare le radici della Nazione e riflettere sul futuro.

La serata dell’anniversario si concluderà con la trasmissione “I volti della Repubblica. 80 anni dal Referendum” in diretta da Piazza del Quirinale, proprio per fare memoria nel solco della continuità.