Un’Italia da sogno

L’Italia eguaglia il proprio record ai Giochi Invernali di trentadue anni fa a Lillehammer. A firmare l’impresa è stata ancora una volta Federica Brignone, trionfatrice nello slalom gigante, la sua specialità per eccellenza che l’ha vista salire 17 volte sul gradino più alto del podio in Coppa del Mondo. Dopo il successo in super-G di tre giorni fa, la campionessa azzurra doma di nuovo la mitica Olympia delle Tofane di Cortina, conquistando il secondo oro nella stessa edizione a cinque cerchi: un’impresa riuscita tra gli sciatori italiani solo ad Alberto Tomba a Calgary 1988. E tutto questo 318 giorni dopo un infortunio che avrebbe potuto mettere a rischio la sua carriera, trasformato invece in una spinta ulteriore per aggiungere finalmente gli ori olimpici alla sua già ricca collezione, che comprende un argento (slalom gigante a Pechino 2022) e due bronzi (slalom gigante a PyeongChang 2018 e combinata individuale a Pechino 2022).

Brignone è la prima donna italiana a vincere nello stesso appuntamento olimpico sia il super-G sia il gigante. Dominando la prima manche e difendendo nella seconda il vantaggio di 0,34 secondi sulla tedesca Lena Duerr (nona) e di 0,46 su Sofia Goggia, scivolata dal terzo al decimo posto dopo il bronzo in discesa di domenica, ha confermato ancora una volta il suo talento. Prestazione da incorniciare anche per Lara Della Mea, quarta, subito dietro al duo d’argento a pari merito formato dalla norvegese Thea Louise Stjernesund e dalla svedese Sara Hector. Da applausi la seconda manche di Asja Zenere, che sigla il miglior tempo della frazione e risale otto posizioni chiudendo quattordicesima.

“Se vuoi conoscere un fenomeno devi andare da Federica: adesso sorride, ma i primi giorni di fisioterapia a Torino piangeva dal dolore”, ha raccontato il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.

“Forse un pochino e in minima parte ho contribuito anch’io quando le abbiamo affidato il ruolo di portabandiera: sua mamma mi ha confidato che, quando l’hanno chiamata, ha visto negli occhi di Federica la voglia di farlo a tutti i costi. È una bellissima soddisfazione. Vivere al fianco di atleti di questo livello è difficile: devi sapere il tuo ruolo, non improvvisare e mettere le atlete nelle migliori condizioni. Vincere in quelle circostanze dimostra che Federica possiede tutte le caratteristiche per essere una vera leader.”