Fabrizio Pregliasco scende in politica, ecco l’annuncio della candidatura comparso sul suo profilo Facebook

Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene generale e applicata presso l’Università Statale di Milano, scende in politica, candidandosi per un seggio alle regionali della Lombardia.
A dare l’annuncio è stato lo stesso Pregliasco con un post comparso sul suo profilo Facebook, in cui dice:
“Durante tutta la mia vita ho sempre agito mettendo me stesso al servizio degli altri. Ho sempre cercato di portare il mio contributo e fare la differenza dove possibile. L’ho sempre fatto ed è quello che continuerò a fare fino all’ultimo. Come medico, come volontario, come uomo”.
Poi entra nel merito della candidatura: “La mia candidatura con Pierfrancesco Majorino come consigliere regionale della lista civica nasce dall’esigenza di rispondere alla chiamata della società civile e del Terzo Settore che a gran voce chiedono quel cambiamento che in Lombardia è quanto mai necessario. Un cambiamento dell’intero sistema sanitario regionale, che vada dalla gestione delle liste d’attesa al miglioramento delle condizioni di lavoro degli operatori sanitari.

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Conclude Pregliasco: “È vero, c’è molto da fare ma il fare non mi ha mai spaventato. Sono pronto a mettermi a disposizione dei cittadini lombardi per cambiare in meglio la nostra regione”.
Intervistato da Il Fatto Quotidiano, Pregliasco ha parlato delle sue priorità nel caso in cui vincesse Majorino: “Le persone che fanno parte del personale sanitario sono stati considerati eroi. Ma la loro condizione lavorativa non è cambiata in meglio, anzi. C’è da costruire un intero sistema sanitario, c’è tantissimo da fare”, ha affermato al Corriere. “Ci sono delle direttrici chiare su cui bisogna lavorare: liste di attesa troppo lunghe, più attenzione ai disabili e anche ai meno abbienti, che spesso rimangono ai margini del sistema pubblico.Mi sono candidato non solo per portare la mia esperienza da medico e di scienziato; ma anche per il mio approccio di volontario che ha provato a sempre a stare vicino alle urgenze della disabilità”.
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