È il più giovane di sempre
E alla fine Kimi Antonelli ce l’ha fatta laureandosi campione del mondo di F1, diventando il più giovane di sempre e il primo italiano in 73 anni.
Il terzo posto ottenuto nel Gran Premio di Città del Messico è stato sufficiente per il pilota azzurro: primo Max Verstappen, davanti a Lewis Hamilton.
«Ce l’abbiamo fatta. Senza di loro non sarei qui: senza Mercedes, senza la mia famiglia. Sono davvero grato per questo momento, che resterà per sempre. Non ho parole, sto ancora cercando di realizzare quello che è appena successo», ha raccontato il neo campione del mondo al termine della gara.
Con 380 punti raccolti in 19 Gran Premi, ha infatti raggiunto un vantaggio ormai incolmabile per gli avversari, quando mancano ancora alcune gare alla conclusione del campionato.
«È stata una stagione incredibile e condividere il podio con Max e Lewis è qualcosa di straordinario. Spero che in futuro ci siano ancora tante battaglie con loro», ha aggiunto Antonelli, ammettendo di aver vissuto il weekend messicano con una tensione particolare. «Mi sono sentito un po’ più nervoso del solito, ma sono felicissimo. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e adesso possiamo goderci il resto della stagione».
Ripercorrendo il percorso che lo ha portato al titolo, il pilota italiano ha sottolineato anche il contributo della competitività della Mercedes, capace di mettergli a disposizione una monoposto particolarmente efficace sin dalle prime gare.
«Fin dall’inizio abbiamo avuto una macchina molto forte e siamo stati estremamente costanti nelle prestazioni. Avevo pensato che potessimo avere una possibilità di vincere il Mondiale già quest’anno e sono davvero felice che siamo riusciti a concretizzarla».
Poi:«È tutto sempre più reale e voglio godermi ogni istante. Darò il massimo per festeggiare con la mia famiglia, i miei amici e tutta la squadra. Ci godremo questo momento fino in fondo, perché è qualcosa di speciale, che ricorderemo per sempre», ha concluso.




