Ciak finale per Ettore Bassi che chiude le riprese di una serie con Vanessa Incontrada, prossimamente in onda.

L’attore ha annunciato sui social la fine delle riprese di “Un mondo bellissimo”, il nuovo progetto destinato a Canale 5 e Mediaset Infinity. Lo ha fatto mantenendo una promessa fatta ai fan: celebrare l’ultimo giorno sul set.

E quel post è arrivato, carico di emozione. Nelle sue parole, Bassi racconta il set come un microcosmo imperfetto, che vibra di vita vera. Un posto dove si insegue la perfezione, ma dove alla fine si combatte tutti per lo stesso obiettivo: una passione condivisa, che agli occhi di chi guarda da fuori può sembrare quasi irrazionale.

È la magia e al tempo stesso la dolce follia di questo mestiere, scrive. Un mondo che, nonostante tutto, riesce a conservare intatta la sua purezza, il sapore del gioco, dell’infanzia, della fiaba. Il fascino del raccontare storie e di emozionare. È lì che tutti si ritrovano.

Ed è lì, in quella parentesi di vita sospesa, quasi aliena e a tratti anche alienante, che nascono amicizie inaspettate. Legami tra persone che fuori, nella vita di tutti i giorni, forse non avrebbero mai avuto nulla da dirsi.

Ma il set, aggiunge Bassi, è anche il luogo dove cadono le difese. Dove gli spigoli si smussano, le maschere che indossiamo per paura si sciolgono e si rivelano lati umani che non ti aspetti. E nasce così un incanto momentaneo, leggero, che però ti resta dentro e ti scalda il cuore. E alla fine ti fa capire il perché di tutto.

Poi i ringraziamenti. Un elenco lunghissimo e sentito che abbraccia tutti: attori, registi, produttori, macchinisti, attrezzisti, scenografi, elettricisti, segretari di produzione, runner, assistenti, organizzatori, collaboratori, truccatori, parrucchieri, costumisti, sarte, montatori, editor, fonici, microfonisti, camperisti, gruppisti, autisti, comparse.

Non mancano i ringraziamenti a chi guarderà la serie. Con un invito a ricordarsi, mentre la guarderanno, che dietro quelle immagini ci sono migliaia di cuori che hanno battuto all’unisono. Come bambini che giocano. Fingendosi seri.